I tassisti: «Guerra a oltranza contro Prodi»

Dopo le aperture del Comune (che non applicherà subito il decreto Bersani sulla liberalizzazione dei taxi), è arrivato ieri l’appello del prefetto: «Invito i tassisti a riattivare il servizio - ha detto Gian Valerio Lombardi-. Ma di fronte ad una assenza prolungata potremmo prendere provvedimenti». Invito che non è stato raccolto dai conducenti. Per il quinto giorno consecutivo, ieri nessun’auto bianca ha caricato passeggeri in centro e in stazioni e aeroporti. Pesanti i disagi, che hanno scatenato le proteste dei viaggiatori. In tilt le centrali radio, quasi impossibile trovare una vettura in servizio. «I blocchi continueranno finché il governo Prodi non ritira o modifica il decreto» tuonano i sindacati. Oggi, a Roma, è in programma una manifestazione nazionale. Sei pullman e duecento auto bianche sono partite ieri notte da Milano dirette verso la Capitale. Venerdì, invece, l’assemblea è in programma a Milano: «Avremo 1000-1500 taxi che convergeranno sul piazzale dello sport, a San Siro, da tutto il nord Italia e che si uniranno ai nostri 4800 - spiegano i tassisti-. Ora vogliamo un incontro con Formigoni». Dal Comune arriva intanto un’altra apertura: «Lavoreremo con i tassisti per migliorare il servizio - spiega il sindaco Letizia Moratti-. Daremo vita a una commissione con i conducenti».