I tassisti in sciopero, centro in tilt fino a sera

Nel mirino il disegno di legge sulle liberalizzazioni attualmente all’esame della Camera

Stop delle auto bianche in tutta Italia. Ieri capitale in tilt per la manifestazione-corteo con comizio finale a piazza Santi Apostoli al quale hanno partecipato diecimila tassisti. Nel mirino il provvedimento sulle liberalizzazioni, attualmente all’esame della Camera. In serata le organizzazioni hanno incontrato il sottosegretario allo Sviluppo economico Filippo Bubbico. Un confronto definito «molto positivo» da Loreno Bittarelli dell’Uritaxi. Si profila un’intesa, tecnicamente la «condivisione di un documento» (secondo quanto riferito dai rappresentanti delle organizzazioni), per procedere alle modifiche di quegli articoli sulle liberalizzazioni al centro delle contestazioni dei tassisti.
Le organizzazioni, che parlano di «adesione totale» allo sciopero, hanno chiesto al governo di prenderne atto. Maurizio Longo responsabile nazionale di Cna Fita e coordinatore di Taxi Italiano sottolinea che «non c’è stata piena consapevolezza rispetto alle conseguenze del provvedimento». Unica Cgil evidenzia che «la protesta, oltre che sul contenuto degli articoli del disegno di legge sulle liberalizzazioni, è soprattutto - dice il segretario Nicola Di Giacobbe - per la mancata concertazione del governo con le organizzazioni sindacali».
La protesta ha fermato il cuore della città per parecchie ore con qualche momento di tensione. Traffico in tilt che ha bloccato anche i lavori dei parlamentari che hanno risentito della manifestazione: la mancanza di auto bianche in circolazione ha portato, ad esempio, a rinviare un’audizione del ministro dell’Economia Tommaso Padoa-Schioppa per la difficoltà dei parlamentari a raggiungere Montecitorio.
Nella vertenza delle auto bianche la questione più spinosa riguarda il cosiddetto trasporto innovativo, un servizio che dovrebbe essere riservato a gruppi di viaggiatori e a categorie disagiate. I tassisti ne reclamano lo stralcio. Tutte le organizzazioni sindacali e di categoria dei taxi infine hanno firmato un documento nel quale si chiede le modifiche degli articoli 8 e 11 del ddl sulle liberalizzazioni. Il documento è stato poi consegnato ai capigruppo della Camera. In serata poi l’incontro con il governo.
Dicevamo del traffico. La protesta ha mandato il centro in tilt. La chiusura di piazza Venezia fino alle 17,30 al traffico privato ha determinato lunghe code sul lungotevere fino al Muro Torto. Un’interrotta coda di auto si è formata intorno al Circo Massimo, in piazza Capena, nei pressi del Colosseo, in via Merulana. Forti risentimenti anche in tutto il quartiere Esquilino e nelle strade vicine alla stazione Termini. La situazione è leggermente migliorata verso le 18, quando i tassisti si sono spostati a piazza Venezia.