I tedeschi del pallone più crudeli di Frau Angela

Che altro potevano chiedere al fato i greci nell'anno dei Maya e dello spread? Giocarsela con la Germania e buscarle di brutto. Più che una questione di dracma trattasi di dramma, tragedia greca, in senso poco teatrale, molto calcistico

Il primo ministro, Antonis Samaras, in ospedale per distacco della retina; il neo ministro delle finanze, Vassilis Rapanos, pure lui ricoverato, dopo svenimento da stress; il lutto al braccio per la morte di Alketas Panagoulias ex commissario tecnico della nazionale. Che altro potevano chiedere al fato i greci nell'anno dei Maya e dello spread? Giocarsela con la Germania e buscarle di brutto. Più che una questione di dracma trattasi di dramma, tragedia greca, in senso poco teatrale, molto calcistico. Se Atene piange c'è stato almeno molto da ridere osservando la cancelliera della repubblica federale, al centro della tribuna d'onore dello stadio.

rau Angela ha traslocato da Roma a Danzica, ha cambiato soltanto il compagno di banco, passando dal monotono dire di Monti Mario al frizzante vivere di Platini Michel, ma ha mantenuto lo stesso abito della sartoria ispettore Derrick, un verdolino e un marroncino irresistibili, colori malinconici dei telefoni teutonici in epoca precaduta del muro di Berlino e preeuro.

Il football a volte si presta a sentenze diverse da quelle delle banche e dei mercati. La madre di tutte le partite di questo campionato continentale per mezzora ha fatto sognare e ronfare, non c'era alcuna differenza tra il prodotto ellenico e quello germanico, anzi in alcune situazioni sembrava che i tedeschi fossero in recessione e i greci ad imporre il sirtaki. Poi è incominciata l'oktober fest.

I gol della Germania hanno fatto scattare in piedi l'Angela, in edizione poco cancelliera e molto fussballfans, con i pugni al cielo e l'urlo del "tor-tor-tor", sembra una sventagliata di mitra ma così i tedeschi chiamano il gol. Il destino combina scherzi meravigliosi, il pareggio greco è stato firmato dall'omonimo del premier ricoverato, Samaras, e come ciliegia finale il rigore, voluto dalla Merkel, contro la Merkel. I gol tedeschi invece arrivano dal figlio di un tunisino, Khedira, e da Klose, un polacco naturalizzato. Dicono, così, che l'Europa sia unita. Nel football di sicuro. Per il resto, al prossimo spread, liebe Angela.