Per i telai mr. Buell sceglie un’azienda di Bologna

Bruno De Prato

da Milano

Erik Buell è un «visionary», uno che ha la capacità di vedere oltre quanto è considerato come un dogma. È un uomo che ha avuto intuizioni geniali che hanno spostato avanti i limiti di godibilità della moto, in sicurezza. Buell, 56 anni, si è laureato in ingegneria meccanica all’Università della Pennsylvania e nel ’79, ha cominciato a lavorare sulle moto, in Harley Davidson. Appassionato di due ruote quanto delle gare motociclistiche, ha cominciato a elaborare progetti mirati a realizzare una vera sportiva tutta Usa, basata su meccanica Harley. All’epoca la casa di Milwaukee, ancora inserita nel gruppo Amf, si stava dibattendo nella sua crisi più profonda e non c’erano energie da dedicare alla creazione di una linea di modelli sportivi che, secondo Buell, avrebbero dovuto utilizzare il leggendario bicilindrico XR 750, quello che dalla metà degli anni ’70 domina il campionato più rigorosamente legato alla tradizione del motociclismo Usa, il «dirt-track», basato su gare che si corrono su piste ovali di terra battuta. E lo XR 750 è tutt’ora il motore da battere.
Non trovando spazio per la sua creatività «visionaria», Buell ha dato vita alla propria azienda. La prima realizzazione è stata una perfetta sportiva con carenatura integrale il cui profilo aerodinamico era ispirato a quello delle Harley XR 750 che, fino a pochi anni prima, avevano sfidato il meglio del mondo alla 200 Miglia di Daytona.
La 1000RR è tutt’ora l’orgoglio di Buell, ma è anche la sua spina nel cuore, perché il grande sforzo creativo non ha conseguito risultati tangibili. Oltre a una linea da togliere il fiato, la Buell 1000RR ospitava il bicilindrico Harley 1000 Sportster di allora in un telaio estremamente raffinato. Il motore non era certo all’altezza del telaio e in più Erik ammette che quella forma a uovo, molto aerodinamica, non aveva attratto gli appassionati Usa, tant’è vero che non la proporrebbe neppure oggi, nonostante gli attuali motori Sportster 1200, elaborati in Buell, forniscano prestazioni eccellenti (101 cv). L’attuale generazione di telai Buell (fabbricati in Italia dalla Verdicchi di Bologna) rappresenta lo stato dell’arte del settore sia per razionalità strutturale che per competenza geometrica. Erik è tornato a lavorare per la Harley che alcuni anni fa ha acquistato la sua azienda, con la piena libertà di fare il «visionary». La Buell oggi produce circa 15mila moto.