I Telegatti abbandonano Milano: l’oscar della tv è diventato romano

Stavolta la Capitale guadagna punti e scippa alla città di Milano uno tra gli eventi più attesi dell’intero palinsesto televisivo: l’ambito oscar della televisione. Il Gran Premio dello Spettacolo, meglio noto al pubblico come «i Telegatti», ora giunto alla ventiduesima edizione fa i bagagli e abbandona la storica location milanese per trasferirsi a Roma, nella suggestiva sala dell’Auditorium Pio della Conciliazione, dove questa sera sfilerà una ricca passerella di personaggi televisivi.
Ad attenderli non mancherà un corposo stuolo di fan, pronto ad accalcarsi davanti all’ingresso del teatro pur di strappare un autografo. Uno show, che comincerà già dall’imbrunire e che, in questa edizione tutta rinnovata, sarà capitanato dall’inatteso ritorno a Mediaset di Pippo Baldo affiancato nella conduzione da Michelle Hunziker. Lo scippo mediatico alla capitale delle finanze, ma che arricchisce invece l’Urbe di un nuovo e importante tassello nel calendario degli eventi culturali, è stato messo a segno dalla Provincia di Roma allo scopo di aggiungere «un’importante pietra a una collana di diamanti» , spiega il presidente Enrico Gasbarra «quella della cultura che con questo evento si va a completare». Il risultato è stato possibile anche grazie alla ristrutturazione e riapertura al pubblico della struttura di via della Conciliazione da parte del Vaticano. Un punto in più, quindi, da aggiungere nella rosa degli eventi mondani della città. «Eravamo il fanalino di coda del Paese dopo Firenze, Venezia, Napoli o Milano - sottolinea soddisfatto Gasbarra - dal punto di vista culturale, economico ed industriale». Se in principio l’inaspettato trasferimento dell’evento su Roma e il cambio della storica data della messa in onda, da maggio a gennaio, ha creato un clima di forte perplessità tra gli addetti ai lavori, dopo il restyling e la presentazione del nuovo format televisivo all’insegna del «rinnovamento», come ha precisato Rosanna Mani condirettore di TV Sorrisi & Canzoni, le nubi si sono del tutto diradate. D’altronde, il confronto «non è con Milano ma va oltre, al pari di Londra, New York e Pechino e le altre città del mondo», ha sottolineato infine il presidente della Provincia ribadendo tuttavia l’assenza nella Capitale di strutture importanti come i campus di formazione teatrale e televisivo. Non è mancato invece poi chi, come Pippo Baudo, ha pensato bene di ironizzare sul trasferimento della trasmissione tirando in ballo il leader dell’Unione e la sua ultima scivolata preelettorale: «Il trasferimento l’ha voluto Prodi, dato il suo amore per la città».