I tesori dell’archeologia rivivono al cinema

Cinema per l’Arte, Arte per il Cinema. Titolo esaustivo per un ciclo di proiezioni dedicate ai fan dell’archeologia che saranno ospitate alla sala Trevi dal 24 settembre al 17 dicembre. La rassegna - basata su 4 documentari realizzati (regia e script) dal segretario generale della Pontificia Insigne Accademia di Belle Arti e Lettere dei Virtuosi del Pantheon, Vittorio Di Giacomo - mescola marmi e terracotte, bronzi e celluloide. Ed è stata pensata, oltre che per evadere dalla torre d’avorio degli addetti ai lavori, per stimolare la curiosità intellettuale di un pubblico sempre più assetato di cultura. Come si può notare dal proliferare di festival legati a temi «alti» come filosofia, matematica e storia, anche l’archeologia stuzzica l’interesse di appassionati d’arte, non nuovi a incontri di questo tipo. «Trent’anni fa abbiamo aperto un ciclo con le edizioni biennali del ’75, ’77, e ’79 organizzate a Verona, poi ci siamo fermati - spiega il professor Romolo Augusto Staccioli, presidente di Archeoclub -. Dalla nostra costola sono nati tutti gli altri festival, ma spiace constatare che oggi i documentari artistici siano seriali». La rassegna, organizzata in un ciclo di video-incontri abbinati a momenti di approfondimenti e discussione coordinati dal curatore archeologo della Sovrintendenza ai Beni Culturali del Comune, Antonio Insalaco, accenderà le luci nell’archeo-scenario della Città dell’acqua (la sala Trevi) il 24 con la proiezione di Gli etruschi nel Lazio. Seguiranno il 22 ottobre Il Museo archelogico nazionale di Taranto, il 19 novembre Orazio in Sabina e il 17 dicembre Villa Adriana. I documentari fanno parte della collana commissionata dall’Istituto Poligrafico dello Stato intitolata «Museo Italia: musei, monumenti, cicli d’arte e itinerari culturali in Italia». Ingresso libero, ore 17. Info 059/754630.