I testimoni: "C’era tantissima gente si è sfiorata la tragedia"

di Giulia Guerri

«Ho sentito un gran botto e sono corsa a chiamare l’ambulanza. Poi sono uscita dal negozio per vedere cosa era successo e ho visto le due donne a terra». Erminia, commessa del negozio «Pennyblack» in Galleria De Cristoforis, dove ieri è crollata una colonna di granito ferendo due persone, è stata la prima a chiamare i soccorsi. La sua vetrina si affaccia proprio sul porticato dove è avvenuto l’incidente ed è accanto al negozio di abbigliamento Max & Co. «Le ho viste a terra, tutte e due sdraiate su un fianco - racconta un’altra commessa -. Nessuno le ha spostate sino a quando non sono arrivati i soccorritori». E pensare che l’ispettrice di Max Mara era passata da lì solo per caso. Al momento in cui è crollata la lastra di granito, alle 18.30, era al piano di sotto del negozio. «Eravamo giù e non abbiamo sentito nulla - racconta qualche minuto dopo l’incidente ai vigili urbani -. Teniamo sempre la musica alta e se stiamo al livello inferiore non sentiamo». Invece qualche metro più in là, la ragazza che lavora nel negozio di calze e abbigliamento «Goldenpoint» in Galleria de Cristoforis ha sentito bene quello che è successo e se lo ricorda perfettamente. «Prima c’è stato il botto, pensavo fosse caduto un bidone della spazzatura. Poi ho sentito delle persone che urlavano» racconta. «C’era tantissima gente: era l’ora di punta, le 18.30 - continua la commessa che si rende conto che si è sfiorata la tragedia -. Sono uscita per andare a vedere cosa era successo e ho visto due donne a terra, una più anziana e una giovane. Erano sdraiate su un fianco e si lamentavano in inglese». «È stato un uomo a soccorrerle - conclude -. È stato lui a chiamare subito il 118 e a fare da interprete cercando di capire cosa stessero dicendo».