I tifosi chiedono ai «reduci» i tre punti della rivincita

La Samp con tante assenze sfida l’Udinese che l’ha sempre beffata Novellino: «Diamo il massimo»

Federico Casabella

«Vincere si può...combattere si deve: avanti Sampdoria». Così recita lo striscione esposto dai tifosi blucerchiati a bordo del campo di allenamento di Bogliasco. Un incitamento, una esortazione da parte del pubblico sampdoriano che non rimane indifferente rispetto alla crisi di risultati. La salvezza è stata raggiunta con il pareggio di Roma, questo è vero, ciò non vuol dire che la squadra debba tirare i remi in barca. Il pubblico chiede con forza una vittoria che manca dallo scorso 12 febbraio, quando la Samp riuscì ad imporsi per 4-2 sul Messina.
Dell'amarezza del pubblico è conscio Walter Novellino che chiede ai suoi una prova di forza: «Capisco l'amarezza dei tifosi - spiega il tecnico - ma devono capire anche la grande fatica che abbiamo fatto in questi mesi con i tanti infortuni che ci hanno falcidiato. I ragazzi hanno messo in campo tutto quello che potevano dare, l'impegno non è mai mancato: ora cerchiamo di chiudere degnamente questo torneo migliorando la nostra classifica». A rispecchiare la stagione sfortunata della Sampdoria il numero esiguo di giocatori di cui Novellino potrà disporre per la partita di questo pomeriggio al «Ferraris» contro l'Udinese. Mancheranno gli squalificati Tonetto, Zenoni e Falcone, i lungodegenti Bonazzoli, Bazzani e Colombo ed alla lista si devono aggiungere Iuliano e Diana che si sono fermati in settimana. «Questo è lo specchio della nostra stagione - ripete Novellino -. Mi rifaccio allo striscione esposto per ribadire che i tifosi che vogliono la vittoria, devono capire che questo non sarebbe stato il nostro campionato se ci fossero stati Bazzani o Bonazzoli. Per vincere ho bisogno di giocatori che, in questo momento, non ho». Ieri mattina non si è allenato neanche Francesco Flachi: la botta alla caviglia presa a Roma fa ancora male e per precauzione l'attaccante blucerchiato, sempre più prossimo al rinnovo del contratto con la società, è rimasto fermo. Giocherà comunque grazie a delle infiltrazioni che attenueranno il dolore. Per il resto si rivedranno dal primo minuto Pavan e Gasbarroni e a centrocampo Novellino schiererà i tre mediani Palombo, Volpi e Dalla Bona.
Lo scontro con l'Udinese a poche giornate dalla fine evoca anche il ricordo delle sfide delle due stagioni precedenti che valevano traguardi importanti: «Erano momenti diversi che avrei voluto vivere anche in questa stagione - continua - purtroppo il rammarico c'è. Direi che la differenza nella stagione tra le due squadre sta nel fatto che mentre la Samp ha una rosa ristretta, l'Udinese ha un parco giocatori qualificato e ampio. Nonstante ciò ci siamo equivalse». Dal Friuli, in settimana, le battute al veleno di Galeone su Novellino («non credo che la prossima stagione Walter sarà seduto sulla panchina del Doria», aveva detto il mister dei friulani) a cui il tecnico blucerchiato ha risposto con una battuta: «Giovanni è un allenatore folcroristico - sdrammatizza- lo saluterò come faccio con gli altri colleghi».