I tifosi chiedono il rimborso dell’abbonamento

(...) di alcuni tifosi presenti in tribuna nella gara con il Chievo. Il presidente è tornato a parlarne ieri e lancia, a modo di provocazione, un appello ai naviganti, dichiarando di essere disposto a vendere il club: «Se trovo qualcuno che mi offre 200 milioni vado a caccia e mi diverto di più». Sui fischi: «Solo una persona mi ha insultato e mi ha detto delle cose che neppure quello là avrebbe potuto dirmi e non faccio riferimenti». Su Cassano: «Se eravamo a tu per tu gli davo quattro cazzotti e finiva lì. Oggi ho incontrato alcuni tifosi del Genoa che mi hanno applaudito e mi hanno incitato ad andare avanti. E noi vogliamo andare avanti, abbiamo chiesto la risoluzione per giusta causa, ma spero che la vicenda si chiuda anche dal punto di vista mediatico, anche perchè a soffrire è lo stesso Cassano che ha una sensibilità primitiva e spero trovi una società adeguata al suo talento».
E come se non bastassero i fischi adesso c'è anche un gruppetto di supporter che chiederà alla società il rimborso dell'abbonamento fatto «Soprattutto per vedere Cassano. Abbiamo acquistato uno spettacolo e adesso ne stiamo vedendo un altro», ha detto un tifoso in diretta a Telenord, pronto ad unirsi, insieme ad alcuni amici, per chiedere la restituzione della somma spesa per la tessera. Poi c'è chi ha deciso di servirsi della tecnologia e su Facebook ha messo in vendita l'abbonamento; e c'è anche un gruppo che si chiama “perdonalo”, con un link che dice «senza cassano non mi sento più sampdoriano». Difficile però che in questo momento possa aprirsi un'asta al rialzo. Anche perchè, a problema si aggiunge a problema, visto che la squadra non ha dato la stessa risposta fornita invece nelle ultime esclusioni del giocatore, ai tempi di Mazzarri e Del Neri. Lo stop atletico e mentale di Pazzini e compagni sta, ovviamente, complicando ancora di più una situazione già difficile che, a questo punto, potrebbe non risolversi prima di gennaio, quando si riunirà il collegio arbitrale. Se il Real Madrid dovesse decidere di rinunciare ai 5 milioni e mezzo di euro ecco che la Sampdoria potrebbe dire sì alla richiesta di rescissione avanzata dal giocatore, chiudendo prima la querelle. Ma più tempo passa e più le cose peggiorano, visto che anche per il giocatore non è decisamente un buon momento: prima l'esclusione dalla Sampdoria, poi, ovviamente, la chiamata della Nazionale che non è arrivata. Ieri la bacchettata al giocatore è arrivata anche da parte del ct Cesare Prandelli al raduno in vita dell'amichevole di mercoledì sera dell'Italia a Klagenfurt (Austria) contro la Romania: «Ha creato un problema a sé stesso, alla Sampdoria e anche alla Nazionale. Sembrava che tutti i problemi fossero risolti, non so cosa sia successo. Avevamo sempre detto che era un giocatore che andava aiutato a crescere nelle difficoltà. Credevamo che con il matrimonio e l'attesa del figlio avesse risolto i problemi. Per il rispetto della Sampdoria e del suo presidente ho deciso di non convocarlo». I due si sono anche parlati al telefono: dopo il litigio con Garrone, il ct della Nazionale è stato tra i primi a chiamare il numero 99: «Cassano si è subito reso conto di aver creato una complicazione per il nostro progetto in nazionale, non potrò dare continuità alla mia idea in attacco, speriamo di poter rivedere il progetto in primavera. Non sono deluso, è una cosa che ci può stare, non conosco i dettagli ma rispettiamo la figura di Garrone». Difficilmente, comunque, vedere Cassano in campo al derby con la maglia blucerchiata. Derby che potrebbe giocarsi di sera, almeno secondo le richieste del Comune: «C’era pervenuta una richiesta in tal senso da parte delle associazioni di categoria - ha spiegato l'assessore Anzalone - noi abbiamo presentato questa richiesta alla Lega Calcio ma ancora non ci sono pervenute risposte. Se fosse possibile il Comune sarebbe comunque propenso verso questa ipotesi anche perché le attività commerciali hanno delle necessità ed è giusto capirle e condividerle».