I tifosi chiedono scusa per i cori. E anche Milanetto si pente

Porte chiuse, ma ferite ancora aperte tra tifosi e giocatori rossoblu due giorni dopo il derby che ha lasciato tutti scontenti. Rossi e compagni non hanno ancora digerito le accuse di scarso impegno piovute sulla loro testa dalla gradinata Nord nel corso della stracittadina. Così ieri alla ripresa degli allenamenti musi lunghi da ambo le parti e confronto chiarificatore rimandato a data da destinarsi. Probabilmente non questa settimana nella quale gli allenamenti saranno sempre a porte chiuse. Intanto sulla vicenda c’è da registrare il comunicato ufficiale della tifoseria organizzata: «Ci dispiace che i giocatori, specialmente quelli più vecchi, non abbiano capito quanta rabbia e quanto amore ci fossero nei nostri cori anche se immaginiamo che non debba essere stato facile per loro con tutta la pressione e l’ansia agonistica del momento, ma loro se ne andranno prima o poi...Noi resteremo sempre e questo era un sogno che coltivavamo da anni». Il comunicato prosegue con una nota di biasimo rivolta a Milanetto: «Da solo capirà che quel “bastardi” che ha gridato sotto la Nord merita delle scuse personali». Ieri il mea culpa di Milanetto: «In merito agli strascichi dell’ultima partita, desidero intervenire per censurare e scusarmi pubblicamente, a mente fredda, per le parole fuori luogo - al di là delle intenzioni - espresse dopo il gol vittoria di Boselli...». Mentre la squadra pensa già alla sfida con la Lazio nella quale mancherà Mesto squalificato per un turno, si susseguono le voci sul nuovo allenatore del Genoa che Preziosi annuncerà al termine del campionato. L’ultimo nome accostato al Grifone è quello di Massimo Ficcadenti, attuale tecnico del Cesena. Intanto la società rossoblu ha ricevuto 10mila euro di ammenda dal giudice sportivo per i fumogeni lanciati dai tifosi nel derby.