I tifosi contestano la Samp e applaudono Novellino

Paola Balsomini

Le parole dell’amministratore delegato della Sampdoria Beppe Marotta sembravano aver tranquillizzato un ambiente scosso dalle ultime cinque sconfitte consecutive: «Il futuro di Novellino? Deciderà lui, ma non abbiamo alcuna intenzione di cambiare allenatore. Usciremo dalla crisi». Ma i tifosi non hanno gradito l’ultima prestazione della squadra contro il Palermo: poco entusiasmo, poca voglia di correre, scarso attaccamento alla maglia. E così quaranta tifosi blucerchiati ieri sono saliti a Bogliasco per ribadire la loro posizione. Il confronto più acceso è stato soprattutto con Dalla Bona, che, dopo i fischi del Ferraris, aveva risposto ai Distinti. Poi Ultras e Fedelissimi hanno cercato il confronto con Diana e Kutuzov, sotto accusa per motivazioni diverse. Una firma su un contratto milanista per la prossima stagione, il primo, «mancanza di rispetto» verso la tifoseria, il secondo. Una contestazione mirata, e non rivolta a tutti, visto che Walter Novellino è stato invece accolto da un mare di applausi: «Li ringrazio - ha detto subito dopo il tecnico - è stata una cosa commovente, hanno capito il lavoro che sto facendo». Novellino, prima di incontrare insieme a Marotta e capitan Volpi una delegazione di supporter, è tornato sulla contestazione ad alcuni elementi della squadra: «Ci sono stati due giocatori che hanno mancato di rispetto ai tifosi e questo non dovrà mai più succedere». Ormai Monzon è sceso in campo. Perchè dopo il via libera di Marotta, il tecnico blucerchiato ha preso la sua decisione: «Ci sono cicli che finiscono, è vero, ma questo non riguarda me. Sarò io l’allenatore della Sampdoria anche per la prossima stagione. Il mio presente e il mio futuro coincidono e tutti e due dicono Genova». Adesso però si deve ancora guardare al presente, a quello che sarà nelle ultime otto gare di campionato; perchè la stagione non è ancora finita, anche se gli obiettivi sono cambiati: «É chiaro che non possiamo continuare a prenderci in giro. I nostri traguardi si sono ridimensionati, ma è anche vero che alcuni concetti sono stati esagerati. Non siamo mica in fondo alla classifica...».
Intanto oggi a Bogliasco, per una conferenza stampa, salirà anche il presidente Riccardo Garrone: «Il presidente mi ha chiamato appena è tornato, mi ha detto di stare tranquillo e che tutto si risolverà. Mi è stato particolarmente vicino e di questo lo ringrazio». Da domani tutti in ritiro: «Ci servirà per ritrovare la giusta concentrazione e un po’ di entusiasmo. Un risultato positivo domenica contro la Lazio sarebbe fondamentale per tirarci su il morale, adesso ne abbiamo proprio bisogno».
Nel frattempo i conti sono sempre gli stessi: cinque sconfitte consecutive hanno lasciato il segno, «Ma non è la fine del mondo, dobbiamo guardare avanti, ritrovare la nostra forza morale e tutto si risolverà». Intanto la contestazione, fuori dal Mugnaini si placa: ad essere nel mirino non è certamente il presidente, ma Novellino ci tiene a puntualizzare: «Siamo a metà classifica, ma vorrei anche far notare che alcune squadre che sono davanti a noi sono piene di debiti e credo che questo dovrebbe essere tenuto in considerazione».
Intanto la squadra domenica è impegnata in una trasferta non certo facile, anche perchè Pisano ieri è stato fermato per una giornata dal giudice sportivo e Novellino perderà uno dei pochi che si è salvato in occasione della prestazione contro il Palermo. La nota positiva è che, dotato di una maschera al titanio, rientrerà Castellini dal primo minuto, probabilmente proprio nella posizione di esterno sinistro, mentre al centro sarà confermata la coppia Sala-Falcone.