I tifosi a fine gara rifiutano le maglie dei giocatori

Calendario favorevole alla Sampdoria, ma sabato arriva il rilanciatissimo Parma

Federico Casabella

La sconfitta di Empoli rischia di aver provocato tra i tifosi della Sampdoria e la squadra qualcosa di ancora più pericoloso della contestazione, il distacco. Tra i tanti doriani accorsi in Toscana per sostenere la formazione di Novellino la prova sul campo è stata forse una delle delusioni più cocenti della stagione. Una mancanza di determinazione che ha ferito più dei preoccupanti numeri della crisi degli ultimi due mesi. La prova si è avuta a fine gara, quando i giocatori, come di consueto, sono andati verso la curva dei tifosi per lanciare loro le maglie. Un atteggiamento ripetuto sia nella vittoria che nella sconfitta dalla squadra, per ricevere gli applausi ma anche fischi. Questa volta più timido del solito, come confermato dal fatto che solamente Francesco Flachi e Vitali Kutuzov si sono avvicinati ai tifosi, che però, e questo è il dato più significativo, hanno rifiutato di ricevere le loro maglie. Un diniego che è il segno più chiaro di come buona parte dei supporter abbia disconosciuto la prova della squadra, non all'altezza dei colori blucerchiati. Alcuni tifosi hanno anche gridato: «Andate via, non vi vogliamo, non ci meritate!». Uno schiaffo morale che i giocatori devono capire e cercare subito di farsi perdonare sabato contro il Parma.
E quella contro i rilanciatissimi emiliani è proprio la partita più importante della stagione. Un successo significherebbe la fine di un incubo e l'interruzione di una striscia senza vittorie che dura ormai da bene otto gare. Un pareggio, e ovviamente ancora di più una sconfitta, invischierebbero in maniera sempre più pericolosa la Sampdoria nel pantano della zona retrocessione, con il precedente dell'anno scorso del Bologna, in zona Uefa a dieci giornate dalla fine e poi clamorosamente crollato in B dopo lo spareggio con il Parma, a rendere ancora più inquietante il finale di stagione dei blucerchiati.
A dare ancora un pizzico di serenità è il fatto che la Samp, oltre ad avere sette punti di margine sul Messina terzultimo, sembra avere il calendario più accessibile di tutte le squadre in corsa per la salvezza: tre partite in casa (contro Parma, Udinese e contro un Lecce che dovrebbe essere già matematicamente in B all'ultima giornata) e due fuori (all'Olimpico con la Roma ma anche con un Livorno ormai in pieno caos). Dati che hanno permesso all'amministratore delegato Beppe Marotta di non drammatizzare la sconfitta di Empoli ma che adesso devono essere seguiti dalla vittoria su un Parma, squadra in grandissima forma ma capace già di tagliare, con largo anticipo, il traguardo della salvezza.
Questa mattina la squadra si ritroverà a Bogliasco e sicuramente Walter Novellino, che aveva già stigmatizzato l'atteggiamento dei giocatori ad Empoli, si farà nuovamente sentire per cercare di non rovinare, come detto domenica, quanto di buono fatto in questi anni.
A livello tecnico sembra scontata la scelta di Sala per sostituire lo squalificato Castellini mentre tatticamente la Samp dovrebbe tornare al 4-4-2, visto che lo schieramento a tre mediani non ha dato i frutti sperati.
In contemporanea con la ripresa degli allenamenti della squadra il presidente Riccardo Garrone sarà al Ferraris per accogliere i bambini delle scuole in occasione del secondo appuntamento dell'iniziativa «Impariamo allo stadio». Una salutare immersione in una visione più pura dello sport, lasciando per un momento da parte le delusioni della prima squadra e in attesa dell'ormai imminente appuntamento con il torneo «Ravano», in programma a maggio.