I tifosi in ritardo mandano in crisi i nuovi tornelli

(...) state disposte lungo il perimetro di quella che sarà la nuova cancellata, mentre gli steward presidiano i 28 tornelli e gli altri ingressi.
Ore 12: si aprono i cancelli, ma gli agenti sono molto più numerosi dei tifosi. Rimasto inascoltato l’appello lanciato dal Milan, dal prefetto di Milano Gian Valerio Lombardi e dell’assessore allo Sport di Palazzo Marino Giovanni Terzi di andare allo stadio con anticipo proprio per evitare code e tensioni. «I veri tifosi, non arrivano allo stadio prima delle 14, se va bene» spiegano gli habituée del servizio d’ordine. Tante famiglie, papà con bambini, signore con il cuscino rossonero sotto braccio, ragazzi e ragazzini con borsoni, striscioni, bandiere: è il popolo della domenica. Man mano che arrivano si mettono in coda davanti ai cancelli di prefiltraggio. Uno alla volta i tifosi vengono perquisiti capillarmente: gli agenti controllano borse e zaini, staccano le aste delle bandiere, srotolano gli striscioni e li leggono, sequestrano accendini e tappi delle bottiglie, fanno togliere le cinture, svuotare le tasche. Alcuni ragazzi si lamentano: «Neanche all’aeroporto» borbottano. «Ma quanto è grosso quello», scherzano altri riferendosi agli steward «ben piazzati» che presidiano i cancelli. Poi è la volta dei tornelli per la lettura dell’abbonamento, che viene controllato insieme alla carta d’identità, segue una seconda perquisizione e il metal detector: adesso i tifosi possono entrare. L’atmosfera è tesa, alcuni ultrà, che aspettano di essere controllati prima di salire in curva, sfottono i poliziotti che li ignorano. Un uomo si innervosisce, urla e si agita quando l’agente inizia a perquisirlo. Per il resto tutto si svolge tranquillamente tra borbottii e lamentele: «Così passa la voglia di andare allo stadio», «che esagerati».
I 28 tornelli installati sulle vecchie cancellate rallentano in parte gli ingressi. Qualche intoppo si è registrato intorno alle 13: il tornello al cancello 22 si è bloccato e ha richiesto l’intervento dei tecnici, mentre altri otto, come ha specificato il Milan, si sono momentaneamente inceppati al passaggio dei tifosi, rallentando i controlli.
Ore 14: la maggioranza degli abbonati inizia ad arrivare adesso e lunghe code si formano davanti alle cancellate più esterne, come previsto. Man mano che passano i minuti si levano i cori dei tifosi da San Siro, mentre all’ombra dello stadio i tifosi scalpitano in coda, hanno paura di perdere il calcio d’inizio. Per snellire le operazioni vengono aperti degli altri ingressi, dove gli abbonamenti vengono controllati con il lettore ottico.
Alle 15 sono tutti dentro. Il piazzale è deserto, gli agenti si rilassano. Il peggio è passato.