I tifosi scelgono la Sampdoria del tricolore

Federico Berlingheri

Pagliuca in porta; difesa con Mannini terzino destro, Briegel a sinistra, Vierchowod stopper e Pellegrini libero; Lombardo, Cerezo, Verón e Jugovic in linea mediana; Vialli e Mancini coppia d'attacco. Antonioli, Mihajlovic, Lippi, Volpi, Platt, Gullit, Montella in panchina con Vujadin Boskov allenatore. L'undici titolare è di quelli da sogno; le «riserve» sono altrettanto sontuose, mentre la direzione tecnica non ha bisogno di ulteriori commenti.
I tifosi hanno scelto la Sampdoria ideale dei suoi primi sessant'anni di vita e lo hanno fatto, dati alla mano, sull'onda dei piacevolissimi ricordi del passato più prossimo. La classifica finale del sondaggio online, organizzato dalla società per il sessantenario dalla nascita del club, è eloquente e vede Gianluca Vialli in testa alle preferenze con 4366 voti, seguito da Pietro Vierchowod con 4229 e da Roberto Mancini con 3966; poi Toninho Cerezo (3916), Vujadin Boskov (3903), Attilio Lombardo (3722), Gianluca Pagliuca (3605), Moreno Mannini (3413), Ruud Gullit (3010) e Vincenzo Montella (2938).
La top ten parla chiaro: tra i 4648 votanti hanno infatti prevalso i «click» per i calciatori che hanno vestito la casacca blucerchiata negli ultimi vent'anni ed in particolare per i Campioni d'Italia del 1990-91, gli eroi dello Scudetto. Eccezion fatta per il capitano anni '70 Marcello Lippi (2033 voti), per i «recenti» Enrico Chiesa (2629), Sinisa Mihajlovic (2516), Juan Sebastián Verón (2411) e Vincenzo Montella, e per i «contemporanei» portabandiera Antonioli (1542), Volpi (1821) e Flachi (2561), le scelte dei partecipanti al sondaggio confermano come la Samp costruita dal compianto Presidente Paolo Mantovani mantenga un posto d'onore nelle memorie e nei cuori blucerchiati; una Samp indimenticabile quella, che forse non si vedrà mai più, ma che rimane indelebile nei ricordi di tutti i doriani. «Cambieranno tante cose anche i nomi dei nostri eroi»: le parole dell'inno «Forza Doria», scritto, musicato ed inciso a cavallo tra il 1989 e il 1990 da Aldo e Vittorio De Scalzi e da Federico Sirianni, avevano ragione. Di cose, in quasi sessant'anni, ne sono cambiate tante; in quasi sessant'anni di vita sono cambiati anche numerosi «eroi», ma i tifosi blucerchiati hanno dimostrato che difficilmente si scorderanno di coloro che hanno fatto grande la Sampdoria.