I timori di Bossi sulla Bce "E' in atto un tentativo per far cadere il governo"

Il leader leghista preoccupato dalla crisi economica che colpisce anche il nostro paese: "E' stata causata da tutto il casino che hanno fatto
uscire". E svela: "Temo ci sia un tentativo per far
saltare il governo"

Roma - "Temo ci sia un tentativo per far saltare il governo". Al termine dell'audizione del ministro Giulio Tremonti, il leader della Lega Umberto Bossi ha espresso i propri timori legati alla lettera inviata dalla Bce all'Italia per fronteggiare la crisi economica. Crisi che, a detta del Senatur, sarebbe in gran parte causata da "tutto il casino che hanno fatto uscire". Tuttavia è proprio il discorso del titolare dell'Economia che non ha convinto il leader del Carroccio. "Troppo fumoso", l'ha definito. La risposta di Tremonti non si è fatta attendere. Il governo ha annunciato che varerà un decreto legge ma "è difficile prima di andare dal Capo dello Stato e a mercati aperti essere più precisi", ha detto il ministro dell’Economia.

Il compromesso sulle pensioni Per il leader del Carroccio, però, sulle pensioni "bisogna capire cosa fare, dipende da come si toccano, serve un compromesso". L’apertura ad un intervento sulle pensioni arriva da Bossi che, alla domanda se possa essere fattibile una sospensione delle pensioni di anzianità risponde: "Si può studiare". "Non lo so, noi abbiamo le nostre proposte ma - ha, tuttavia, ribadito il ministro delle Riforme - la gente non vuole che le pensioni si tocchino". "Il problema è che o si tagliano le pensioni o si tagliano i patrimoni: dunque o i poveri o i ricchi", ha continuato il Senatur sintetizzando i problemi del governo nel delineare la manovra dei conti pubblici. "Tremonti non ha ancora deciso. Non lo devo dire io: lui e il premier non hanno ancora deciso - ha spiegato Bossi - sulle pensioni o si colpiscono i poveri o i ricchi". Un bivio importante, insomma. Per questo il "no" della Lega potrebbe non essere definitivo: "Bisogna capire come si interviene, come si toccano le pensioni. Serve un compromesso".