I timori dell'amica tornata a casa: "Le è successo qualcosa di brutto"

«Un incubo. Ho paura di aver perso un’amica»: questo sarà il ricordo che Stefania Perin porterà per sempre con sé degli ultimi giorni di vacanza a Barcellona, quella vacanza maledetta in cui Federica, la sua migliore amica, a un certo punto scomparve. Ieri Stefania è rientrata in Italia, «con la morte nel cuore», ha ammesso il fratello Denis, anche lui scosso dalla vicenda, come il resto della famiglia di Stefania. Nelle parole della madre c’è tutto il dolore e l’angoscia per un dramma che potrebbe aver colpito la propria famiglia, invece che quella della migliore amica di sua figlia: «Sabato sono partite in due, ed è tornata una sola».

Stefania, finito il soggiorno in Spagna e svanite le possibilità di riabbracciare l’amica, ha scelto di prendere l’aereo di ritorno, con destinazione Venezia, lo stesso che aveva prenotato con Federica, quando eccitate progettavano quella che sarebbe dovuta essere una splendida vacanza immerse nella «movida» spagnola. Accolta in aeroporto dal fratello Denis, Stefania è stata condotta nel pomeriggio nella sede del Comando Provinciale dei carabinieri di Padova, per essere ascoltata dagli investigatori, coordinati dal pm Paola De Franceschi.

Ai detective Stefania ha dovuto raccontare ancora una volta, tra le lacrime, i giorni in Spagna e i momenti di terrore di quella notte, quando a un certo punto di Federica si persero le tracce. «Stefania è tornata in Italia distrutta - ribadisce Denis - ma comunque lì non c’era null’altro da fare: tutto quello che si poteva tentare è stato tentato. Ora spetta solo alle autorità indagare». Una sola incrollabile sicurezza unisce i fratelli Perin: «Durante il viaggio da Venezia a Padova - spiega Denis - siamo riusciti solo ad abbracciarci e a condividere quella che per noi è una certezza: non è stata una scomparsa volontaria ».