I titoli bancari affondano le Borse Ue

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I rinnovati timori per l’economia Usa, dopo i<strong> <a href="/a.pic1?ID=306890">licenziamenti della Citigroup</a></strong>, e la pausa nel piano di salvataggio delle
banche hanno spinto al ribasso il Nikkei e gli indici di Wall Street. In Europa avvio in ribasso per tutti i listini: piazza Affari la peggiore<strong><a href="/a.pic1?ID=306892"></a></strong>
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Milano - Recuperano parte delle perdite le borse europee. Fanno da traino i petroliferi e aiuta Wall Street, che nel prelistino è piatta, dopo i buoni risultati di Hp. Londra scende dello 0,5%, Milano perde l’1%, Francoforte lo 0,59% e Parigi lo 0,87%. Il tutto mentre il segretario al Tesoro Usa, Henry Paulson, e due dei principali consulenti economici di Barack Obama, Robert Rubin e Lawrence Summers, hanno indicato la necessità di varare nuove misure anti crisi. La borsa di New York ha avviato la seduta di oggi in rialzo: il Dow Jones avanza dello 0,16%, mentre il Nasdaq guadagna lo 0,26%.

Euribor ancora giù Prosegue la discesa del tasso Euribor a tre mesi, fissato oggi a 4,153%, il nuovo minimo dei 16 mesi, dal giugno 2007. Ieri il tasso era stato fissato a 4,191%. Il tasso a una settimana è calato ai minimi da ottobre 2006 scendendo a 3,244% da 3,254%, mentre il tasso a sei mesi, che all’inizio del mese scorso aveva toccato i massimi degli ultimi 14 anni, ha rallentato a 4,214% da 4,262%.

Forti ribassi sul Nikkei La Borsa di Tokyo ha chiuso in netto ribasso la giornata odierna. L’indice Nikkei dei 225 titoli guida alla chiusura di oggi ha perso 194,17 punti, pari al 2,28 per cento, scendendo a 8.328,41 punti. I rinnovati timori per l’economia degli Stati Uniti, dopo i cinquantamila licenziamenti del gigante bancario Citigroup e la pausa nel piano di salvataggio delle banche americane, hanno spinto al ribasso anche oggi la Borsa di Tokyo, dove l’indice Nikkei ha registrato una perdita del 2,28 per cento. Anche l’indice Topix ha terminato in ribasso di 15,05 punti, pari all’1,77 per cento, scendendo a 835,44 punti. Gli investitori sono sempre più preoccupati per il settore finanziario statunitense dopo la soppressione di 53mila posti di lavoro presso Citigroup e quando il segretario al Tesoro Henry Paulson ha annunciato una pausa nell’applicazione del piano di salvataggio delle banche approvato in ottobre dal Congresso, secondo gli operatori. "La recessione in Giappone potrebbe durare anche più del previsto", ha commentato del ministro dell’economia giapponese, Kaoru Yosano, intervenuto in conferenza stampa. Anche per il prossimo anno fiscale, che in Giappone inizierà ad aprile, la seconda economia del mondo - ha avvertito Yosano - dovrebbe far registrare un Pil in contrazione.

New York in netto ribasso Wall Street ha chiuso in netto calo una giornata di contrattazioni trascorsa per la maggior parte in territorio negativo, dove hanno dominato i timori di recessione da parte degli investitori e le notizie di massicci licenziamenti previsti dal colosso finanziario Citigroup. Al termine della seduta e dopo le operazioni di compensazione il Dow Jones ha perso 223,73 punti (-2,63%) a 8.273,58 punti, il Nasdaq è sceso di 34,80 punti (-2,29%) a 1.482,05 punti, mentre lo S&P500 è calato di 22,54 punti (-2,58%) a 850,75 punti. Agli investitori non è bastata nemmeno una notizia positiva sulla produzione industriale, migliore del previsto. La Federal Reserve ha detto che il dato è cresciuto dell’1,3% in ottobre, dopo il calo più sostenuto in 60 anno di settembre. Gli economisti avevano previsto un aumento dello 0,2 per cento. I risultati di oggi sono arrivati dopo l’ondata di vendite della settimana scorsa, dove il Dow Jones ha perso quasi il 5%, lo S&P500 ha ceduto il 6,2% e il Nasdaq il 7,9 per cento. In un segnale che le banche stanno ancora attraversando un momento di crisi, Citigroup ha annunciato che taglierà altri 53.000 posti di lavoro nei prossimi trimestri, una riduzione del 20% dai massimi di dipendenti del 2007. Citigroup è scesa del 6,6%, il suo prezzo minimo dal maggio 1996. Alcoa, il maggior produttore di alluminio statunitense, ha perso quasi l’11% dopo che Ubs ha tagliato la sua valutazione sulle azioni della società al livello minimo dal 2001, mentre la compagnia assicurativa Hartford Financial Services è scivolata del 27% dopo che Barclay ha detto che la società potrebbe affrontare "sviluppi negativi". Il calo di Wall Street ha fatto seguito ai declini in Asia ed Europa dopo che il Giappone ha annunciato a sorpresa di essere scivolato in recessione