I trasferimenti ai municipi? Con nuovi criteri

COMUNE Illustrato il Dpf 2010-2012. Polemici i presidenti di centrosinistra

Ieri mattina in Campidoglio, il sindaco Gianni Alemanno ha incontrato i presidenti dei municipi capitolini per illustrare il Documento di programmazione finanziaria (Dpf) assieme agli assessori capitolini al Bilancio e al Personale Maurizio Leo ed Enrico Cavallari. Tra gli elementi di novità inseriti nella manovra, la possibilità per i municipi di ricorrere alle sponsorizzazioni per reperire risorse da destinare ad interventi di riqualificazione sul territorio. Una possibilità che il presidente del municipio IV Cristiano Bonelli considera «una grande potenzialità». Apprezzamenti per il Documento di programmazione finanziaria sono arrivati dal presidente del municipio VIII, Massimiliano Lorenzotti che ha definito «positivo lo strumento della consulta dei municipi», e considera il Documento di programmazione finanziaria «il migliore degli ultimi anni». Critiche, invece, dai municipi governati dai presidenti di centrosinistra. Tra questi Gianni Paris (XV) che è tornato parlare di «sperequazione tra risorse assegnate ai municipi di centro sinistra e risorse assegnate a municipi di centrodestra». E se il presidente del municipio V, Ivano Caradonna ha lamentato «la costante diminuzione di personale negli uffici del mio municipio, che sta bloccando il funzionamento della macchina aministrativa», il presidente del municipio IX, Susi Fantino ritiene che «in questo documento i municipi non sono considerati affatto: quasi tutte le competenze sono gestite in maniera centralistica». «Questo documento - ha concluso Medici (X municipio) - è un cumulo di chiacchiere senza una strategia economico politica».
Pronta la replica di Alemanno: «Le denunce di una sperequazione dei fondi assegnati ai municipi di centrodestra e di centrosinistra mi sono francamente sembrate strumentali e un po’ anticipatorie della campagna elettorale». «La polemica - ha aggiunto il sindaco - è stata imperniata sui fondi previsionali, non su quelli consuntivi, per cui è assolutamente infondata. Il dato di fondo è che noi dobbiamo assolutamente riformare i trasferimenti tra comune e municipi, non in base alle spese storiche, ma in base alle esigenze effettive e ai costi standard, in modo tale che ci sia un uguale diritto di cittadinanza in ogni municipio».
Gli ha fatto eco l’assessore al Bilancio Maurizio Leo: «Si vada sulle cose concrete. L’obiettivo è portare tutti i municipi allo stesso standard eguagliando le risorse nell’arco temporale e trovando meccanismi di premialità».