I tre diniani scelgono la libertà di coscienza «Io voto no», «io mi astengo», «io dico sì»

da Roma

I senatori diniani confermano la loro vocazione a un individualismo esasperato anche nel voto di fiducia. Sono tre: Lamberto Dini, Giuseppe Scalera e Natale D’Amico. E ognuno di loro va per la sua strada, percorrendo tre diverse opzioni. Tocca al leader Dini annunciare il voto contrario al governo suo e di Scalera ma con un preciso distinguo. «Votiamo contro la fiducia: io voto no, il mio collega Scalera un voto simile al mio». In effetti Scalera resta in aula ma si astiene. Astensione che a Palazzo Madama vale come un no. D’Amico invece conferma quanto annunciato già da un paio di giorni: pur «comprendendo le ragioni degli amici liberaldemocratici» si dissocia e vota la fiducia a Prodi perché «tornare alle urne con l’attuale legge elettorale non garantisce la formazione di un governo capace di confrontarsi con i problemi del Paese».