I tre quadri espatriati a metà Ottocento

Alla National Gallery di Londra anche il «Battesimo di Cristo»

da Londra

Nella seconda metà dell’Ottocento, alle aste di tre importanti collezioni private, la National Gallery di Londra acquistò tre dipinti di Piero della Francesca, ora esposti nella sala 66 della Sainsbury Wing dedicata alla pittura del Rinascimento.
Due delle opere, San Michele e il Battesimo di Cristo sono state eseguite per le pale d’altare della chiesa agostiniana e dell’Abbazia Camaldolese di Sansepolcro, la terza, la Natività, è un lavoro tardo, forse del 1470-75, e lasciato incompiuto del quale non si conosce la destinazione. Acquistata alla vendita della collezione Barker nel 1874, la tavola, probabilmente intesa per una pala d’altare, segna il confine estremo della ricerca pittorica di Piero. Nei volti pensosi degli angeli, nella gioia sommessa, nei lineamenti della Vergine, negli effetti di luce e nella sobria gamma cromatica degli abiti è evidente uno studio della pittura fiamminga.
Nel Battesimo di Cristo, acquistato nella vendita della collezione Uzielli nel 1861, risplende tutto «il nitore delle geometrie di Piero». Eseguito intorno al 1452, in origine era la pala centrale di un polittico per la cappella di San Giovanni nell’Abbazia Camaldolese (ora cattedrale) a Sansepolcro.
Opera originalissima che fa capo alle esperienze fiorentine del pittore, secondo gli esperti potrebbe essere una delle opere più antiche di Piero. La figura di Cristo si staglia scultorea contro un vasto paesaggio digradante reso con tavolozza chiara e colori brillanti, il volto assorto in una concentrazione assoluta, tre angeli raccolti sotto un albero di noce sembrano partecipare con commozione all’evento divino. L’uso nuovo della prospettiva è dominante, osservava Carlo Bertelli, e accentua il significato interiore dell’immagine.
Il San Michele, proveniente dalla collezione privata di sir Charles Eastlake (1793-1865), pittore e storico dell’arte che visse a Roma ai primi dell’800 e fu in seguito direttore della National Gallery, fu acquistato dalla pinacoteca londinese nel 1867. L’opera fu probabilmente eseguita nel 1469, uno dei santi dipinti per la pala d’altare della chiesa di Sant’Agostino a Sansepolcro. L’Arcangelo colto dopo aver vinto Lucifero (il serpente decapitato dalla sua spada) porta un’armatura da antico romano. Altri frammenti di questa pala d’altare si trovano alla Frick Collection di New York, al Museu Nacional de Arte Antiga di Lisbona, al Poldi Pezzoli di Milano.