I trenta metri di Caselli

Gian Carlo Caselli trasferito. Di trenta metri, tanto più o meno dista la stanza del procuratore generale di Torino - quella che lascia - da quella di procuratore capo, dove si è insediato ieri. Una sorta di gioco delle tre carte che coinvolge anche il procuratore capo uscente, Marcello Maddalena, per ora “retrocesso” a semplice sostituto ma pronto a passare - si aspetta il parere del Csm - proprio alla poltrona di procuratore generale lasciata libera da Caselli. Motivo della staffetta tutta interna al palazzo - dalla scala E alla scala D e viceversa - scavalcare la regola fissata dall’ex Guardasigilli Clemente Mastella, che prevede che un magistrato non possa restare per più di otto anni consecutivi nello stesso ufficio.