I Trockadero nel Lago dei cigni Parodie e balletti «en travesti»

Oggi e domani al teatro degli Arcimboldi, la compagnia tutta maschile affronta con ironia alcuni brani classici della danza

Li chiamano «Trocks», e con il loro bagaglio di tutù e scarpette da punta, sono già un cult che ha fatto il giro del mondo. Les ballets Trockadero de Monte Carlo, corpo di ballo rigorosamente maschile che dal 1974 mette in scena en travestie versioni ironiche e dissacranti del balletto, vanta 6 tour in Australia, e Nuova Zelanda, 22 in Giappone, 8 in Sud America, 49 in Europa e 3 in Sud Africa. Mancavano a Milano da quasi 25 anni e ora sono pronti a conquistare il pubblico al teatro Arcimboldi oggi e domani. Loro che hanno iniziato a calcare le scene nei locali della Lower Manhattan dopo la mezzanotte, con rappresentazioni dedicate a un pubblico di nicchia, oggi contano circa 125 spettacoli all'anno in giro per il mondo, il che li rende «un ensemble di 16 elementi molto stanchi», ironizza Tory Dobrin, direttore artistico della compagnia.
«Le nostre parodie non hanno nulla a che fare con la presa in giro delle ballerine, quanto piuttosto delle dive della danza del passato - continua Dobrin -. Nello spettacolo mescoliamo diversi tipi di atmosfere, per non essere mai uguali o ripetitivi, per creare un momento di divertimento davvero variegato. Ma c'è una grande preparazione, e si parte sempre da un grande rispetto della coreografia originale, per giocarvi poi in chiave comica».
Nel programma non mancherà il Lago dei Cigni (atto II), ormai un «classico» della Compagnia, passo a due o solo a sorpresa, Go for Barocco su musiche di Bach e Paquita, con musica di Ludwig Minkus. «Il balletto è l'espressione più alta della pura forma e della poesia e la parodia del Trockadero richiama la caricatura di Cecco Angiolieri che si beffava del dolce stilnovo: sono curioso di vederlo. Ci andrò con Oriella Dorella» ha commentato Vittorio Sgarbi.
Sul palco saliranno il desiderio di far ridere, ma anche di avvicinare al balletto, seppure nella chiave del gioco, che travolge tutto, a partire dai nomi d'arte dei ballerini e alle loro fantastiche biografie. Si comincia da quella di Odette, la regina dei cigni, interpretata dall'italiano Raffaele Morra, che sarà per l'occasione Lariska Dumbchenko, un'assonanza che vorrebbe ricordare la ballerina Maya Dumchenko, su cui il gioco verbale e la fantasia ricamano invece il personaggio di una ballerina con la testa fra le nuvole, che volteggia tra rischi e frivolezze, e che nel suo curriculum vanta nientemeno che un viaggio nello spazio. Così quando si alza il sipario ci si trova a volteggiare in un mondo dove nulla viene preso troppo sul serio, dalle movenze dei personaggi, imperdibili le esasperazioni dei movimenti delle protagoniste del Lago dei Cigni, ai virtuosismi di Paquita. «Ci divertiamo a ironizzare con occhio irriverente le dive del passato che si sfidavano a diventare più prime ballerine delle altre» precisa Morra. Il tutto sulle punte.
Les Ballets Trockadero de Monte Carlo
teatro degli Arcimboldi
oggi e domani