I vandali si accaniscono su villa Giuseppina

I vandali non vanno in vacanza neppure d’estate. Lo sanno bene gli abituali frequentatori di villa Giuseppina nel quartiere di San Teodoro, l’unica in tutta la zona a disporre di un’area attrezzata per i bambini. Peccato che qualche balordo negli ultimi tempi, non avendo altro da fare, ha deciso di accanirsi sugli scivoli e sui giochi presenti nel parco. Solo un mese fa lo scivolo situato vicino all’ingresso da via Bologna è stato bruciato intenzionalmente ed è quindi fuori uso. Come quello dei giardinetti attigui al circolo «Artisti in villa» seriamente danneggiati dai soliti vandali. Il degrado sempre più marcato non è sfuggito all’attenzione di Stefano Tortello, capogruppo della lista Biasotti nel municipio II centro ovest. Di qui la sua interrogazione urgente al presidente del parlamentino Domenico Minniti e all’assessore dello stesso municipio Massimo Pigoni per chiedere sostanzialmente due cose: quando verranno ripristinati o sostituiti i due scivoli che sono stati danneggiati a più riprese, e quali iniziative intendono assumere per garantire una migliore sorveglianza all’interno del parco. Tanto più che villa Giuseppina, oltre a essere meta di bambini e anziani, ospita l’asilo nido comunale Lilliput, il servizio bibliotecario decentrato del municipio centro - ovest e il distretto sociale. Inoltre tutto l’anno vengono organizzate iniziative culturali che richiamano nel parco moltissime persone. Purtroppo, tra gli abituali frequentatori di villa Giuseppina ci sono anche quei tre o quattro vandali che sembrano avere un conto aperto col parco. Da mesi infatti nelle aiuole giacciono abbandonati due cestini per i rifiuti che sono stati sradicati dal suolo insieme ai paletti che li sorreggevano. Altri cestini sono stati presi a calci e si sono parzialmente sganciati dai paletti, lasciando così alla portata dei bimbi alcuni pezzi di metallo arruginiti con i quali possono ferirsi. Ma la furia vandalica dei soliti noti non ha risparmiato neanche la statua di Maurizio Quadrio, abbattuta e appoggiata in un’aiuola, come quella di Aurelio Saffi, di cui è rimasta solo la colonna di sostegno, mentre il busto è abbandonato in una zona cintata sotto l’edificio del circolo «Artisti in villa». E nelle ore notturne - ricorda il consigliere della lista Biasotti - l’area giochi vicina all’ingresso da via Bologna viene utilizzata come luogo di spaccio.