I «vecchi» in cattedra danno lezioni di cabala per la storica cinquina

(...) Ed è inutile sottolinearlo per l'ennesima volta.
Probabilmente però i «nuovi» giovedì al Pio l'hanno capito meglio. Dopo l'invasione dei duemila tifosi a Pegli che per oltre un'ora hanno cantato un solo coro: «Vogliamo la Sampdoria in B». Come nella gara di andata si rincorrono però alcune analoghe situazioni. E per chi è scaramantico potrebbe essere un segnale positivo.
Primo. Il dubbio Marco Rossi. Pure nel primo derby il capitano restò in dubbio fino alla fine per una microfrattura ad un dito del piede. Poi però strinse i denti e giocò, risultando uno dei migliori in campo. Secondo. Il silenzio di mister Ballardini. Stessa scelta nelle due precedenti conferenze stampa pre partita. C'è un eccezione. Prima del recupero di febbraio tenne una conferenza monotematica. Per rispondere alla critiche rivolte da una parte della stampa. Finita la sua «arringa» si alzò e se ne andò. I motivi di questa decisone potrebbero essere molteplici, di sicuro c'è che dopo le parole del patron Preziosi, probabilmente non vuole più aggiungere niente. Forse lo stesso tecnico di Ravenna sente la terra bruciare sotto i suoi piedi, nonostante Preziosi abbia affermato che solo dopo domenica ci sarà l'incontro risolutore per decidere su una sua eventuale o meno permanenza sulla panchina del grifone. Da più parti infatti danno come per sicuro l'arrivo di Alberto Malesani al suo posto, e quindi per evitare polemiche e tensioni inutili deve aver preferito non confrontarsi con gli organi di stampa. Scelta giusta? Sì per alcuni aspetti. No per altri. Veniamo però alla squadra.
Nell'allenamento mattutino Floro Flores e Rossi si sono allenati con il gruppo e sono dunque a disposizione del tecnico, così come Miguel Veloso. L'unica defezione sarà quella di Moretti. Per il difensore ex Valencia un lieve trauma distorsivo al ginocchio la cui entità sarà valutata nei prossimi giorni. La compagine di Ballardini, dopo un giorno di riposo, si ritroverà solo in serata al Villa Rostan per disputare la rifinitura. Al termine partenza per il ritiro.
Se al Ferraris si attende il tutto esaurito c'è un'altra componente che in questa occasione non vuol rovinare il match. Parliamo del tempo. Dopo il rinvio per neve a dicembre, per domenica i meteorologi hanno previsto una giornata tipicamente primaverile con una temperatura che sarà intorno ai 20° in occasione del fischio d'inizio. E nonostante la riunione di martedì in prefettura che non aveva riscontrato gravi pericoli di ordine pubblico, la questura di Genova ha richiesto «rinforzi congrui» per gestire al meglio l'ordine pubblico. La richiesta arriva soprattutto per controllare senza rischi l'afflusso delle due tifoserie nelle proprie gradinate.
Grande attesa si registra anche per le coreografie dei tifosi. Nei distinti i «Figgi do Zena» hanno raccolto fondi per allestire una coreografia fantastica. Quella della Nord resterà top secret come alla fine. Ma tutti i genoani sognano una solo scenografia. Prevista però alla fine della partita. E qui gli scongiuri si sprecano.