Per i veicoli commerciali dei francesi tre linee di modelli: Jumpy, Jumper e Berlingo. In Europa un commerciale su 10 è «double chevron» Furgoni Citroën, la ricetta del successo Aspetto giovane e dinamico nonché grande attenzione al comfort e al serv

Propulsori diesel HDi per assecondare tutte le esigenze

Ha pochi mesi di vita la Finanziaria 2007, ma sufficienti per verificare gli effetti che le norme relative agli autoveicoli stanno producendo sul mercato. Con Alfonso Greppi, responsabile per i veicoli commerciali all’interno di Citroën Italia, ne valutiamo l’impatto sul settore specifico.
«I primi due mesi del 2007 sono stati particolarmente positivi. Non poteva che essere così alla luce degli incentivi alla rottamazione che, nel settore dei commerciali leggeri, potrebbero generare incrementi molto superiori rispetto alle auto. Per quanto riguarda Citroën la quota di vendite di veicoli nuovi a fronte di ritiro di Euro 0 ed Euro 1, quindi destinati alla rottamazione, ha raggiunto, nel primo bimestre, il 30%, molto superiore alla media del mercato nello stesso periodo».
Da cosa dipende questa differenza rispetto ai concorrenti?
«In buona parte, dalla nostra gamma. Il solo Jumpy ha fatto segnare in febbraio un incremento del 170% sullo stesso mese del 2006, un dato che va ben oltre la novità. Jumper, poi, è soltanto da pochi mesi sul mercato e sta ora esprimendosi al meglio, mentre Berlingo conserva intatti i suoi volumi».
L’incentivo ha quindi un peso anche per il cliente professionale? Ci sono in circolazione ancora molti Euro 0 e 1? «A differenza di quanto si può pensare, il mezzo da lavoro ha una vita molto lunga. Le percorrenze elevate si notano sui modelli di maggiore portata, come il Jumper, dove la permuta avviene anche per esemplari Euro 2 e Euro 3. Ma veicoli come Berlingo e Jumpy vengono utilizzati quotidianamente su percorsi più brevi, e questo ne accresce la vita. Ciò che conta è prima di tutto la versatilità di carico e trasporto. Adesso, ovviamente, diventa indispensabile anche la classificazione Euro 4, per poter circolare sempre e accedere ai benefici fiscali».
Come si presenta il nuovo Jumpy sotto questo profilo?
«Con tre brillanti e moderne motorizzazioni HDi Euro 4, con potenze studiate per coprire tutte le possibili richieste: 90, 120 e 136 cv, quest’ultimo dotato di filtro Fap, motori che consumano e inquinano poco. A spiegare il boom immediato delle vendite di Jumpy troviamo poi il design, la tecnica costruttiva, con le sospensioni idropneumatiche, e l’inserimento delle versioni a tetto alto».
Quanti saranno i commerciali Citroën a fine anno?
«Oltre 10mila (per un terzo Jumpy), quasi il 30% in più sul 2006, ben al di sopra del leggero incremento prevedibile per il mercato totale».