I verbali del pm Woodcock

Sulla personalità di Lele Mora illuminante l’interrogatorio del pm Woodcock a Elena Santarelli del 21 novembre 2006.
W: «Senta una cosa, mi scusi la brutalità della domanda».
S: «Sì».
W: «Ovviamente noi siamo certi che lei non abbia accettato questo tipo di proposte. Le è stato mica, diciamo, proposto, appunto di passare, appunto, delle serate».
S: «Serate con dei politici?».
W: «Eh?»
S: «No. Questo no, non mi è stato mai richiesto. Anzi, le dirò di più. Quando sono andata via dal signor Mora mi ha detto: “Tu sei un personaggio veramente difficile. Siccome non l'hai mai data a nessuno - queste sono state le parole del signor Mora - ho dovuto faticare tantissimo per farti lavorare”. E questo mi ha offeso tanto... cioè mi ha offeso la sua frase, ma io sono orgogliosa di quello che sono, perché tutto quello che ho avuto in questo momento l'ho avuto perché sono Elena Santarelli. Sono bella, simpatica e forse brava a fare qualcosa (…). Ma io sono orgogliosa di quello che mi ha… cioè orgogliosa in un certo senso che lui mi ha detto: “Tu non l'hai data a nessuno”. Ben venga. Fossero tutte come me!».
Interrogatorio del pm Woodcock a Sara Tommasi ingaggiata da Paola Cossu e pagata 1000 euro al giorno per una giornata su uno yacth a Saint Tropez e andata via avendo percepito l'invadenza degli uomini a bordo.
W: «Senta, ma lei questa estate che ha fatto? È andata a Saint-Tropez?».
T: «Ci sono stata tre giorni».
W: «Su una barca di chi e con chi?».
T: «Di Ivan, italo-americano (…) non mi ricordo il cognome. E mi aveva praticamente detto se volevo andare questa Paola che lavora per Corona…».
W: «Uh».
T: «Con lei ho un ottimo rapporto e mi aveva detto: “Guarda…” (…). Siccome io volevo andare a Saint… insomma, sapevo… dice: "Che fai questa estate? Ti andrebbe di andare due giorni… due-tre giorni in barca con loro? C'è anche la Dora… se vuoi, portati un sacco di amiche… quindi puoi andare". Dico: "Va bene, tre giorni, tutto sommato…". Ho detto: "Perché no?". Infatti ho portato due mie amiche».
W: «E dico, perché… voglio dire, lei che fa, la… la tour operator?».
T: «No, perché comunque eravamo… cioè era estate, volevamo farci due giorni, poi ha detto: "Magari danno anche un gettone di presenza…"».
W: «E ve l'hanno dato il gettone di presenza?».
T: «Alla fine sì, ce l’hanno dato. Mille euro (…). Succede che comunque noi che facciamo spettacolo (…) mi chiamano a un… evento e vado come inaugurazione. Per la mia immagine prendo un gettone (…). Con me c'erano Giuseppina Ricciuti, Barbara Guerra (…)».
W: «A non… per quello che poi ha potuto vedere lei, diciamo, qualcuno di questi signori era, diciamo, in rapporti di intimità con qualcuna di queste o altre ragazze (…)»
T: «Mah, forse… forse… infatti… forse sì, però insomma, cavoli… loro».