I Verdi come Almirante? Non confondete la lana con la seta

Stimatissimo direttore, leggo che la capogruppo regionale dei Verdi Cristina Morelli, con la sua performance ostruzionistica di ieri sul fringuello prevalentemente basata sulla monotona lettura di materiale cartaceo vario, avrebbe inteso, tra l’altro, battere il record di filibustering di Giorgio Almirante. Credo - essendo un pochino ferrato in materia anche il modesto sottoscritto - che sia utile e serio rimettere le cose ed in questo caso anche le parole ed i record al loro giusto posto. A detenere il primato è l’onorevole Marco Boato, in allora radicale ed oggi parlamentare Verde, che parlò ininterrottamente alla Camera dei Deputati sul decreto relativo al fermo di Polizia a partire dalle ore 20.10 di martedì 10 febbraio 1981 alle 14.15 del giorno successivo.
Al secondo posto c’è un altro radicale del tempo, l’onorevole Massimo Teodori, che sul medesimo decreto parlò per 16 ore e 20 minuti. L’onorevole Giorgio Almirante è stato il deputato che ha introdotto la pratica ostruzionistica in Parlamento nel 1952 parlando quattro ore ogni mattina per un mese intero alla Commissione Affari Interni della Camera contro la legge Scelba sul divieto della ricostituzione del Partito Fascista.
Nella seduta del 16-01-1971 pronunciò alla Camera un discorso di particolare brillantezza ed elevato livello durato nove ore e un quarto - il più lungo mai pronunciato fino a quel momento, e che gli meritò il soprannome di «vescica di ferro» - contro il disegno di legge costituzionale che, modificando lo Statuto del Trentino-Alto Adige, tendeva a privilegiare la popolazione altoatesina di lingua tedesca. In virtù del rigoroso Regolamento parlamentare senza leggere e parlando esclusivamente a braccio. Ben comprendo che certe volte, pur brave ma immedesimandosi eccessivamente nella parte, si rischia di paragonare la lana con la seta e (anche se anti-caccia) di spararle un po’ troppo grosse.
Capogruppo An Regione