Dopo i Verdi anche Rifondazione contro il Prg

L’approvazione adesso è a rischio Il capogruppo Sentinelli: «In XII e XX spuntano nuove cubature»

Michela Giachetta

Non si fermano le polemiche intorno al piano regolatore che, secondo la maggioranza capitolina, dovrebbe essere discusso in consiglio comunale entro la prossima settimana. Dopo le associazioni ambientaliste e i Verdi, ora è Rifondazione comunista a sferrare infatti l’ultimo attacco al Prg. «Il cammino per l’approvazione definitiva di questo documento - dichiara Patrizia Sentinelli, capogruppo di Rifondazione in Campidoglio - è ormai pregiudicato dalla delibera votata lunedì nell’aula Giulio Cesare, che appesantisce con nuovo cemento il XX e il XII Municipio». «Mentre i cittadini riuniti in comitati, associazioni ambientaliste e reti per il piano, stanno discutendo di nuove regole - prosegue la Sentinelli - il consiglio comunale ha approvato una proposta dell’assessore al Patrimonio, Claudio Minelli, che fa parte dei cosiddetti “progetti speciali” che di fatto rompono e confliggono con il Prg».
In particolare la delibera prevede che nel XII Municipio vengano aggiunti circa 80mila metri cubi. È la cosiddetta compensazione. Il Comune ha intenzione di costruire in una zona del XX Municipio la sede del municipio stesso. Per questo ha tolto del terreno a chi era proprietario di quell’area, riconoscendogli però cubature maggiori di quelle di proprietà non solo nel XX municipio, ma anche nel XII, in una zona, quindi, assai distante, in cui le cubature aggiunte raggiungono gli 80mila metri cubi. «L’unica cosa che giustifica la delibera è la proprietà delle aree interessate - continua la Sentinelli -. Evidentemente per qualcuno, anche per coloro che governano il Comune, il piano, le regole, danno fastidio, sono considerate un intralcio alla modernizzazione della città». «Si preferisce - aggiunge il capogruppo di Rifondazione - riconoscere concessioni ad alcuni proprietari di aree scelte senza alcuna trasparenza e modo discrezionale».
La Sentinelli aveva dichiarato tempo fa che Rifondazione avrebbe approvato il nuovo piano regolatore solo nel caso in cui non si fosse continuato a far uso dello strumento della compensazione. «Invece qui si continua ad aggiungere cubature - dichiara la Sentinelli -. Ma noi non ci fermeremo. Roma ha bisogno di regole. La delibera deve essere bloccata, e bisogna recuperare il lavoro per l’approvazione definitiva del piano con il consenso della città».
Ma non si fermerà nemmeno l’amministrazione capitolina, tesa com’è a far «cambiar volto alla città». Per l’assessore capitolino all’Urbanistica, Roberto Morassut, «la strada verso l’approvazione del Prg è aperta e la posizione espressa da Rifondazione, pur ponendo un problema importante, non compromette il percorso sul nuovo Piano regolatore generale».
«In questi giorni - ha concluso Morassut - andremo avanti per cogliere questo obiettivo con la consueta ragionevolezza e tenendo conto di tutte le posizioni come abbiamo sempre fatto». Fra le posizioni di cui la giunta Veltroni dovrà tener conto vi è anche quella di Legambiente Lazio che, ancora una volta, si esprime contro questo piano regolatore e chiede, affiancando così la Sentinelli, l’annullamento della delibera approvata lunedì. Si prospetta ancora lungo l’iter per l’approvazione definitiva del piano.