Tra i Verdi c’è chi promette massaggi tonificanti

Ex autonomi, «inventori» di cortei e operatori del benessere: ecco la squadra elettorale guidata dal consigliere uscente Maurizio Baruffi

C’è l’ex autonomo che reclama un voto perché «i Verdi possano cambiare». C’è l’inventore della may day parade che vuole fare di Milano «l’Amsterdam d’Italia, con tanto di central park in quel del Portello». E c’è pure l’operatore del benessere che auspica «un tonificante massaggio per i milanesi». Chi sono? Be’, una parte dei candidati che sotto le insegne dei Verdi sperano di conquistare una poltrona a Palazzo Marino.
Squadra guidata da Maurizio Baruffi, consigliere comunale uscente: ambientalista doc orgogliosamente dall’altra parte rispetto a quell’Italia che non considera una diminutio dire che non fuma marijuana. E dietro il direttore di Fuoriluogo, portale web sulle droghe e dintorni, c’è Fiorello Cortiana ovvero il parlamentare verde messo all’angolo alle ultime politiche e quindi ripescato per le comunali. Seguono poi Vincenzo Barbarisi, Maria Grazia De Luca e via a riempire le restanti cinquantaquattro caselline. «Lista di persone normali che in caso di elezione rimarranno in consiglio comunale» precisa Carlo Monguzzi: «Non faranno lo specchietto per le allodole. In lista abbiamo venticinque candidati sotto i quarant’anni, di cui diciotto sotto i trenta ovvero c’è chi parla di giovani senza fare nulla mentre noi, invece, li candidiamo davvero». Annotazione dell’esponente regionale dei Verdi che offre il destro a Alfonso Pecoraro Scanio: «Con questa lista vogliamo contribuire affinché a Milano ci sia una svolta, quella che la città attende da più di un decennio. Milano è governata dalla destra da troppi anni: è una città inquinata, dove è stata fatta una politica cementificatrice senza alcun rispetto per il verde». Parole, quelle del presidente dei Verdi, che Baruffi accompagna con un sollecito: «La revoca dei poteri straordinari sul traffico che Silvio Berlusconi ha dato a Gabriele Albertini. Atto indispensabile e urgente perché questi poteri hanno ridotto ogni forma di democrazia interna alla città, mentre il traffico e l’ambiente sono al disastro».
E il pensiero dei Verdi è alle piazze sventrate per costruire aree di parcheggio, come quella di piazza Novelli dove si svolge la conferenza stampa di presentazione della lista e dei candidati. «Non lo permetteremo mai più» è il leit motiv di alcuni presenti. Grido che diventa flebile quando dai finestrini di automobilisti di passaggio arriva un urlo: «Vogliamo i parcheggi», «più parcheggi». Secca risposta di una città che vuole stare al passo con i tempi.