I Verdi impallinano Burlando

Mezz’ora in più di caccia al tordo può far cadere il governo Burlando in Regione: la minaccia arriva dai consiglieri dei Verdi, Cristina Morelli e Carlo Vasconi, che fanno parte della maggioranza di centrosinistra, ma non ci stanno proprio ad accettare per disciplina di schieramento la legge regionale appena approvata in materia di caccia. «Legge iniqua», a giudizio dei due ambientalisti, in quanto concedere, come fa appunto la nuova normativa, «mezz’ora di caccia dopo il tramonto, in contrasto con la legge nazionale che invece vede nel tramonto il limite per la sua chiusura, significa migliaia di capi abbattuti in più in quel fragile periodo di tempo in cui i migratori stanno per entrare nella loro notte».
Tutto ciò, in pieno dispregio degli impegni assunti in sede di trattativa per la formazione della giunta e della maggioranza regionale, tanto che ora - sostengono fra l’altro Cristina Morelli e Carlo Vasconi - Burlando «rischia di non essere capito da tutte quelle persone che gli hanno dato fiducia pensando che avrebbe realizzato una politica diversa da quella cui ci aveva abituato il centrodestra».
Se non ci sarà una correzione di rotta, insomma, l’alternativa si ridurrà a una scelta unica: ritiro dalla maggioranza. E per essere ancora più chiari, i Verdi precisano: «Mezz’ora ci divide dal centrosinistra, ma un abisso culturale dividerà la Regione e il suo freddo palazzo dalla maggioranza dei suoi abitanti, se questa legge non verrà modificata. I suoi abitanti, infatti, non capirebbero mai come si possa oggi, quando i temi che ci aspettano riguardano il futuro della nostra regione, rompere una maggioranza per un pugno di cartucce servite ad abbattere migliaia di piccoli uccelli migratori».
Ma allora, si domandano Cristina Morelli e Carlo Vasconi, «Claudio Burlando ce l’ha un cuore?». La risposta dell’interessato dovrà chiarire se, per quella mezz’ora in più di caccia all’uccello, a restare impallinato sarà il governo regionale.