Ma i Verdi l’attaccano sulla Gronda

Gentilissima Assessora Paita, capisco che per il ruolo che ricopre debba dichiararsi favorevole alla Gronda di Ponente, mi permetta però di dissentire su ciò che Lei ha scritto nella lettera inviata al caporedattore del Giornale edizione Genova, Massimiliano Lussana.
Lei scrive: dopo la Gronda ripenseremo al pedaggio-La Gronda sarà la Corso Europa del Ponente; queste affermazioni mi sembrano dei castelli in aria.
Ritengo che dovremmo essere tutti un po’ più realisti, al momento sembra prematuro parlare di pedaggi, sarebbe opportuno affrontare problemi concreti e non futuristici.
Invece Le chiedo cortesemente di informare gli ignari cittadini su cosa intende quando dice che è fondamentale, soprattutto in questi tempi di scarsezza di risorse economiche, che un’opera venga costruita con un mix di investimenti pubblici e privati.
Secondo Lei quali saranno i disagi, i sacrifici - anche per la loro salute -, che dovranno subire per circa vent’anni, vista anche la probabile sovrapposizione dei lavori per la Gronda e per il Terzo Valico (a causa del traffico e dell’inquinamento prodotto dagli autocarri pesanti che attraverseranno il Ponente e la Val Polcevera), gli abitanti delle zone interessate?
Quali saranno i reali benefici sia, trasportistici sia, occupazionali, per la popolazione ligure, perché, a oggi, per le opere faraoniche come ad esempio per gli Erzelli, San Biagio, la manovalanza proviene da fuori liguria.
Non dia per scontato che la Gronda di ponente sia quasi in dirittura d’arrivo; troppe sono le inesattezze che emergono dalla documentazione prodotta, sino ad oggi, dalla Società Autostrade.
Mi permetto di rammentarLe quanto sta accadendo con la TAV e dunque sarebbe più corretto ascoltare i cittadini e attuare opere condivise e spiegate e non candidare la Liguria come succursale di Chiomonte.
TAV, Terzo Valico, Gronda di Ponente: la Giunta Burlando vuole forse trasformare la nostra Regione in una gruviera?
Maiora premunt.
Vorrei in ultimo coinvolgere Lei, Dottor Lussana, e il Suo quotidiano per organizzare una tavola rotonda in cui coinvolgere i vertici della Regione Liguria, la Società Autostrade, i Comitati e i semplici cittadini che saranno interessati da queste opere che trasfigureranno, comunque la si pensi, il volto del nostro territorio che voglio ricordare essere molto fragile.
Con i migliori saluti.
*Consigliere Provinciale
Gruppo Verdi