I Verdi: «Ridateci il tram»

I Verdi vogliono far tornare a viaggiare i tram: lo scrivono chiaro e tondo in un documento che riassume le «Proposte per una mobilità sostenibile a Genova», presentato ieri alla cittadinanza. A giudizio degli ambientalisti - come ha sottolineato fra gli altri Cristina Morelli, capogruppo in Regione e presidente provinciale del partito - i mezzi pubblici elettrici, mandati in pensione anticipata e ingiustificata una trentina d’anni fa dai promotori delle virtù del gasolio, presentano «vantaggi generali tra cui assenza di inquinamento atmosferico, basso impatto ambientale, alta capacità di trasporto (stimabile in 200 persone), elevato comfort di marcia, elevata velocità commerciale, massima accessibilità e forte longevità dei mezzi». Un patrimonio di virtù, dunque, che va assolutamente ripescato dal dimenticatoio. Non basta: fra le proposte dei Verdi c’è anche quella - magari non nuovissima, ma sempre regolarmente inattuata - di istituire parcheggi di interscambio, in particolare in corrispondenza dei caselli autostradali di Genova Est, Ovest e Levante. A giudizio di Cristina Morelli e colleghi, inoltre, sarebbe bello stanziare incentivi per i cittadini che si decidono ad acquistare veicoli elettrici o a riconvertire i mezzi da benzina a Gpl e metano. Per quanto riguarda infine il trasporto di merci via mare, «che potrebbe risultare concorrenziale solamente su distanze medio lunghe» occorrerebbe individuare tutti i punti di attracco per i battelli addetti al servizio lungo l’arco costiero da Nervi a Voltri e anche da Arenzano a Bogliasco «che, oltre a costituire approdo, possano servire come siti di interscambio per i vari sistemi di trasporto che vi accedono». Un po’ di spazio anche alle zone pedonali, «che potrebbero diventare altrettanti punti di aggregazione».