I vertici di Lottomatica rassicurano la Borsa

Il gigante mondiale delle lotterie guarda ora a Cina, India, Turchia e Grecia

Maddalena Camera

da Milano

Seduta sulle montagne russe ieri in Borsa per Lottomatica che dopo un disastroso avvio di seduta (in discesa del 7% fino a 26,80 euro) ha ripreso quota e, sul finale, si è riportata sopra la parità (più 0,1% a 30,1 euro). Dopo l’annuncio dell’acquisto del leader mondiale delle lotterie, l’americana GTech per 4 miliardi di euro, gli operatori di Borsa hanno atteso le parole del nuovo amministratore delegato Bruce w. Turner per riprendere fiducia sul titolo. E le aspettative non sono state deluse dato che Turner ha spiegato che, nonostante l’acquisizione, ci sarà solo una modesta riduzione dei dividendi nel primo periodo. «Continueremo con la nostra politica dei dividendi competitiva e remunereremo gli azionisti attraverso una crescita sostenuta» - ha sottolineato Turner, che quando a giugno l’operazione di acquisizione sarà conclusa prenderà le redini di Lottomatica sostituendo l’attuale presidente e amministratore delegato, Rosario Bifulco. «È un’operazione coraggiosa ed equilibrata - ha spiegato Lorenzo Pellicioli, amministratore delegato di De Agostini, società che detiene il 58% di Lottomatica - Sottoscriveremo tutta la nostra quota di aumento di capitale, pari a 800 milioni di euro, perché siamo convinti dell’investimento. Potevamo fare un’operazione finanziaria diversa aumentando il debito, ma abbiamo deciso di essere il più equilibrati possibile, anche se questo costa. Le dimensioni dell’operazioni potevano spaventarci ma siamo riusciti ad affrontarla senza sovraccaricare di debiti la società».Secondo i dati forniti da Bruce Turner i ricavi di Lottomatica dopo l’acquisizione di Gtech saranno nel 2007 pari a 2 miliardi di euro con un aumento dell’11% all’anno. L’Ebitda sarà pari a 800 milioni di euro». Inoltre ci saranno risparmi grazie alle sinergie tra Lottomatica e GTech per circa 100 milioni di euro. E con il delisting del titolo dalla borsa di New York altri 25 milioni saranno risparmiati evitando le certificazioni necessarie per la quotazione. «Lottomatica rimarrà quotata soltanto in Italia - ha spiegato ancora Pelliccioli - e per il momento non sono previste diversificazioni». La nuova società, che può contare non solo sui ricavi dalle lotterie ma anche sullo sviluppo e vendita di piattaforme tecnologiche che servono al gioco, pensa ora di espandersi all’estero, prima di tutto in Grecia con un'operazione che sarà fatta a breve.
Nel mirino ci sono paesi ad alto tasso di crescita come la Turchia, l’India, la Cina e la Russia. Possibili operazioni anche in Nicaragua e in Vietnam. Negli Usa invece è possibile un’espansione in North Carolina. E a conferma delle potenzialità di crescita di Lottomatica il neo amministratore delegato Turner investirà ben 25 milioni di dollari in azioni della nuova società.