I viaggi (nella mente) di Gulliver

L’eroe di Jonathan Swift oggi è un antropologo della Royal Society che gira il mondo per completare la mappa dei sogni e dei simboli degli uomini

Settimo appuntamento con la storia della letteratura riveduta e calata nell’attualità: personaggi di immortali capolavori tornano tra noi richiamati dalla penna di autori contemporanei, che si sono divertiti a gettarli nelle situazioni più problematiche e più rappresentative del nostro tempo. È una forma di dolce vendetta: dopo che questi personaggi hanno colonizzato il nostro immaginario, abbiamo pensato di regalare loro almeno un capitolo della nostra realtà. E così, in questa serie, il commissario Maigret si è trovato a indagare sulla morte di Meredith Kercher a Perugia, Sandokan e il prode Yanez si sono imbattuti, dopo essere sbarcati a Napoli, nientemeno che nella camorra, il capitano Achab si è messo alla ricerca del più grande pozzo di petrolio al mondo, Don Abbondio è rimasto impigliato nell’efferato delitto di Erba. In una Milano che specula sulla salute dei cittadini, invece, Lady Chatterley ha incontrato un paio di amanti sbagliati, riuscendo a mancare quello giusto. Dopo di lei, la piccola Alice ha compiuto un viaggio nel meraviglioso ma qualche volta inquietante paese di Internet. Oggi, un altro viaggiatore di prim’ordine, Gulliver, va alla scoperta di mondi all’apparenza fantastici, ma che in alcuni aspetti amarostici forse ci ricorderanno qualcosa del nostro. La prossima settimana, condotto dalla fantasia del nostro Daniele Abbiati, Marcel Proust scenderà dall’immaginaria normanna Balbec verso un’altra côte fleurie, questa volta reale, quella delle Cinque Terre.