Per i vicini una tragedia annunciata: «Era assente, non curava più i bambini»

«Lui si dava sempre da fare in casa, lei usciva con i piccoli ma sembrava che pensasse ad altro»

Tragedia annunciata quella di ieri nell’appartamento dei custodi della ditta Selection top: 60 metri quadrati arredati senza cura o ricerca del particolare al primo piano dello stabile in zona industriale. Prevedibile, come concordano tanti fra i dipendenti delle aziende limitrofe, perché era da tempo che si vedeva circolare Teresita Aguila come preoccupata e assente. Graziano Bondesan, dipendente del capannone attiguo all'azienda, spiega: «Lui si dava sempre da fare fuori in giardino. Teneva tutto in ordine e salutava cordialmente chi incontrava. Lei la si vedeva uscire in bicicletta con i bimbi ma era come se non fosse lì con loro. Se arrivava un’auto e loro erano in mezzo alla strada non li richiamava nemmeno. Come se pensasse ad altro». Del resto, il marito lo aveva confidato a un dipendente della Top Selection del quale era diventato amico: «Mia moglie è in cura da uno specialista. Non sta bene». Luisa C., impiegata in un’azienda della zona, aggiunge: «L’uomo oltre a svolgere il suo lavoro doveva anche occuparsi dei bimbi, di portarli a scuola dopo averli vestiti. Perché lei, ultimamente, non lo faceva più». E non ne hanno fatto segreto i suoi parenti arrivati subito dopo i fatti, chiamati dalle forze dell’ordine: «Ce l’aspettavamo» hanno proferito a bassa voce per poi chiudersi nel riserbo più assoluto. Raccapricciante la scena che il pm Paolo Bargero si è trovato davanti; «un mattatoio», ha spiegato. Mentre il capitano dei carabinieri di Milano Paolo Ferrarese ieri è entrato e uscito spesso da quell’appartamento - diventato angusto e irrespirabile dopo la tragedia - per i rilievi di rito. Al contrario dell’usanza della zona, questa famiglia filippina non aveva ricevuto nessuna raccomandazione per occupare la posizione di custode dell’edificio. Aveva presentato spontaneamente la propria candidatura alla gestione. Le credenziali erano sembrate buone e il fatto che si trattasse di una famiglia giovane con tanto di figli, aveva fatto chiudere il cerchio e decidere per loro. Ora rimangono le rose rosse e gialle piantate nell’aiuola d’ingresso dell’azienda a parlare dell’impegno quotidiano di William che pur di cercare di salvare la sua famiglia aveva deciso di occuparsi di tutto ventiquattr’ore su ventiquattro. Tutto inutile.