I vicoli della paura: ubriaco aggredisce mamma e bimba

(...) Risse, aggressioni, rapine sono all’ordine del giorno e non c’è registro di questura o comando carabinieri che ogni mattina non riporti qualche fatto di violenza accaduto in città. Ma gli attimi di terrore vissuti giovedì sera in piazza Raibetta vanno oltre il limite finora fissato.
Tutto è accaduto cinque minuti dopo le 22. Sera tardi, ma non certo notte fonda. Una mamma stava camminando tenendo per mano la propria bimba di sei anni, quando in strada ha incrociato un marocchino di 34 anni. Che qualcosa non andasse la donna lo ha subito notato. L’andatura barcollante dello straniero, i suoi atteggiamenti sospetti l’hanno spinta a tenere ancora più stretta la piccola. La scelta difensiva non ha fermato però l’uomo che si è avvicinato e ha iniziato a parlare alla donna. Frasi senza senso, soprattutto senza una vera logica se non quella di distrarre l’adulta e allungare le mani sulla bimba di sei anni.
Il marocchino, ubriaco, ci ha provato. La donna è riuscita a reagire, ha chiesto aiuto e per sua fortuna ha potuto contare sull’intervento di una pattuglia della polizia che si trovava nelle vicinanze. Gli agenti di pattuglia, accortisi di quanto accadeva, sono subito accorsi e hanno bloccato il marocchino non senza difficoltà. L’immigrato infatti ha tentato di ribellarsi alla cattura, ha minacciato gli stessi poliziotti e ha tentato di colpirli. Alla fine è stato arrestato e per lui è scattata l’accusa di violenza sessuale aggravata e resistenza a pubblico ufficiale.
Una situazione, quella verificatasi giovedì sera in piazza Raibetta, che rilancia l’emergenza criminalità nel centro storico genovese. Ora arriveranno i nuovi cento uomini promessi dal questore che giorno e notte pattuglieranno la zona più difficile della città. Resta comunque anche un fatto incontestabile: gli episodi di violenza avvengono soprattutto quando chiudono i negozi. Quando i cittadini, le «ronde» buone lasciano il centro storico.