«I video girati dai parenti? Sono un reato»

Il Comitato per la difesa degli accusati di Rignano Flaminio va all’attacco della Procura di Tivoli, rea di non accorgersi che nei video realizzati dai genitori ci sono dei veri abusi. «Siamo sconvolti, disgustati dalle scene riportate, come crediamo lo siano tutti gli italiani. Su quei video - sostengono - c’è la prova filmata di abusi reali, compiuti in presa diretta dagli autori dei video. Ma la Procura di Tivoli invece di procedere contro gli autori certi e provati, fa loro i complimenti, ritenendo quel lavoro un apprezzabile sforzo nella ricerca della verità. I giudici della procura di Tivoli che indagano sugli abusi non sanno riconoscerne uno neppure quando accade sotto i loro occhi. Speriamo che la giustizia colga questa occasione per rimettere in libertà alcuni innocenti».