«I video hard in classe non sono un reato»

All'allarme sollevato dai video hard girati in classe in alcune scuole superiori di Napoli, che circolano on line, potrebbe non corrispondere l'individuazione di un atto penalmente rilevante. Lo spiegano il presidente del Tribunale dei minori Stefano Trapani e il giudice Gemma Tuccillo. I magistrati si appellano ai media perché questi casi siano trattati con cautela visto «il forte rischio emulazione». «La consapevolezza sbiadita dell'adolescente - dice Trapani - nell'Italia del Grande fratello e delle Vallettopoli, produce questi comportamenti certamente riprovevoli dal punto di vista etico. A una valutazione giuridica però probabilmente non reggerebbero».