I vigili bocciano la rivoluzione «Da oggi aspettatevi il caos»

La polizia locale chiede subito rinforzi e aumenti: 3mila agenti «invitati» a manifestare il 13 marzo davanti a via Bergognone

«Da oggi aspettatevi il caos». L’avvertimento viene dal sindacato della Polizia locale, che ha proclamato lo «stato di agitazione». I ghisa si scagliano contro la riorganizzazione del servizio voluta dall’amministrazione: «Invece di favorire il decentramento e la prossimità sul territorio, produce l’accorpamento dei Comandi e lo spreco di risorse all’interno degli uffici, anziché i loro impiego per le strade».
Nel mirino anche i provvedimenti presi contro lo smog. Il blocco auto previsto domani non basta a placare le proteste. «I vigili vivono l’emergenza ogni giorno, lavorando in mezzo al traffico - fa notare il segretario milanese della Funzione pubblica Cgil, Adriano Sgrò -. I dati sul peggioramento della salute per l’eccessiva esposizione al Pm10 costituiscono una prova evidente». Sulle novità del controllo satellitare a distanza dei singoli operatori tramite Gps, Sgrò precisa che «nessun strumento potrà essere usato per soli fini di controllo sui turni e sui tempi d’intervento, ma esclusivamente per esigenze di comunicazione». In cima alle richieste anche il ritocco dei minimi salariali, lo snellimento e l’informatizzazione completa delle pratiche reclami, infine «un progetto serio sulla mobilità del personale». Altre rivendicazioni riguardano l’integrazione dell’organico e la sua riqualificazione con concorsi interni e di formazione permanente, insieme «all’adeguamento delle risorse economiche, ferme da anni». «Soffriamo di una carenza del personale, almeno 250-300 unità - spiega Daniele Vincini, responsabile regionale del sindacato Sulpm -. Per garantire un servizio ottimale e sostenibile, è necessario un numero congruo di vigili agli incarichi amministrativi e altrettanti sulle strade. Forse in pochi sanno che una multa compie cinque passaggi dal verbale d’infrazione alle casse del Comune».
Prima data «calda» in calendario il prossimo 13 marzo, quando i circa 3mila vigili sono chiamati a manifestare davanti all’ufficio delle Risorse umane di via Bergognone. Mentre prosegue la trattativa al tavolo del Prefetto, gli intransigenti non escludono forme di lotta ben più «drastiche»: scioperi in concomitanza di appuntamenti delicati quali il derby Inter-Milan dell’11 marzo, oppure la corsa Stramilano del primo aprile.