I vigili multano l’auto del loro comandante

Le migliaia di romani in lacrime a causa di multe salatissime e punti decurtati dalla patente lo considereranno quasi come una sorta di contrappasso, seppure indiretto. Per gli uomini della Polizia municipale, invece, è un episodio che ha fatto parlare parecchio. A prima vista si tratta di un banalissimo incidente stradale in corrispondenza di un incrocio. Ma solo a prima vista. Già, perché quando l’altra sera, attorno alla mezzanotte, gli agenti del Git sono stati catapultati in via Capo d’Africa, all’incrocio con via Ostilia, probabilmente non immaginavano che avrebbero concluso la loro giornata di lavoro elevando una multa per mancata precedenza a destra all'Alfa Romeo Gtv rosso amaranto del comandante ad interim del Corpo dei «pizzardoni», Giovanni Catanzaro. Anche se, va detto, al volante non c’era lui ma una donna e l’attuale capo dei vigili si trovava nella vettura come passeggero. Non sarà quindi Giovanni Catanzaro a vedersi decurtare i 6 punti dalla patente previsti - oltre alla multa di 138 euro - per la violazione dell’articolo 145 del Codice della strada (che prescrive appunto la precedenza nei confronti di chi proviene da destra). Ma chi ha assistito alla scena non sembra aver avuto dubbi sull’identità del passeggero, giacché lui stesso, richiedendo per telefono, a voce alta, l’intervento di personale della Polizia municipale sul luogo dell’incidente, si sarebbe espressamente qualificato nella sua veste di dirigente del Corpo. Poco dopo gli agenti del Git (di cui, ironia della sorte, fino a qualche tempo fa Catanzaro era il comandante) sono arrivati sul posto. Hanno osservato la scena, hanno effettuato le loro valutazioni e alla fine hanno staccato un foglio dal loro blocchetto: 138 euro di multa e 6 punti-patente in meno per la conducente dell’auto del comandante. L’altra vettura, infatti (anch’essa guidata da una donna che si sarebbe riservata di rivolgersi a un presidio sanitario per la valutazione di eventuali conseguenze dell’incidente), proveniva da destra. E l’Alfa Romeo non le avrebbe lasciato la precedenza come previsto dal codice della strada.