I vigili del Prc: «Da Veltroni solo uno spot»

Sulla questione lavavetri il Campidoglio insegue pericolosamente l’esempio di Firenze. Parola del Coordinamento vigili urbani di Prc e Sinistra europea, secondo cui la task-force voluta dal Comune negli ultimi giorni «è sbagliata e va contro ogni logica gestione di un corpo di Polizia Municipale». «Non si può - spiega il coordinatore Francesco Moneta -, come si è fatto finora, costituire Gruppi Speciali solo per effettuare operazioni di facciata mentre il Corpo dei vigili urbani di Roma viene continuamente smembrato e depauperato dei suoi compiti istituzionali. Problemi come quello della mendicità e in particolar modo dello sfruttamento dei minori a esso collegato non si risolvono con mosse estemporanee come quella di questi giorni, ma facendo esattamente il contrario di quanto avvenuto negli ultimi anni». Quindi la proposta: «È necessario ridare - continua Moneta - forza e vitalità al Nae (Nucleo assistenza emarginati) all’interno dei Gruppi Municipali permettendo un lavoro costante e che unisce all’intervento repressivo, a volte necessario, quello di assistenza. Respingiamo fermamente questa logica falsamente securitaria e creatrice di ulteriore disagio sociale, e crediamo che sia necessario cambiare rotta in questo caso come anche in quello famigerato dei “campi della solidarietà” che altro non determineranno se non una deportazione di massa». Critiche per la demagogia del Campidoglio, insomma, anche dagli «alleati». Di parere diverso invece il consigliere regionale di Forza Italia, Stefano De Lillo, che ieri ha invitato il neoprefetto capitolino, Carlo Mosca, «a guardare alla politica sulla sicurezza del sindaco di Firenze, Leonardo Domenici», chiedendo all’amministrazione di centrosinistra «di rispondere alla richiesta di sicurezza proveniente dalla maggioranza dei romani».