I virtuosi di Mosca sbarcano a Genova

Barbara Catellani

Rialza il sipario questa sera il Carlo Felice con la consueta energia, e dopo la calda parentesi cinese propone un concerto aperto alla città - offerto dal Comune di Genova in collaborazione con il «Moskow International Performing Art Center» - degno anticipo di una stagione assai prestigiosa che avrà la sua inaugurazione ufficiale martedì prossimo. Vladimir Spivakov e i suoi brillanti «Virtuosi» - dal 1983 Orchestra da Camera di Stato - donano a Genova la magia incomparabile della loro arte esecutiva con un ricco repertorio che prende il via dall'epoca barocca italiana per arrivare all'ottocento russo di Caikovskij attraverso la musica cameristica di Rossini. «La tempesta di mare», concerto per violino e orchestra di Antonio Vivaldi in mi bemolle maggiore, apre la serata grazie ai suoni incomparabili di un favoloso Stradivari che Spivakov suona dal 1997; ed è la bellezza e l'intensità sonora che la platea si aspetta, il fraseggio raffinato di un esecutore cui la critica ha da sempre riconosciuto intelligenza e sensibilità nello svelare le intime intenzioni del compositore. Segue la giovanile «Sonata a quattro» in do maggiore di Rossini, per violini violoncello e contrabbasso sull'impronta classica di Haydn e Mozart, in un ideale e progressivo cammino stilistico; dal violino al podio, Spivakov dirige poi la sua orchestra nella «Sinfonia n. 4 - La Casa del diavolo» di Boccherini, a ritrovare quelle tinte e quei sapori di uno stile galante e rococò - impreziosito però ad arte dal punto di vista tecnico e dell'inventiva - da cui il compositore mai realmente si allontana e che si esaurisce con lui, quando ormai i moduli compositivi classici tendono ad imporre la propria razionalità e perfezione formale. Chiude il concerto con un sigillo di preziosa bellezza la «Serenata per archi» in do maggiore di Caikovskij, un mirabile equilibrio di intimità e forma compositiva, quest'ultima sempre magistralmente osservata attraverso canoni di oggettiva bellezza ed aulicità formali, non senza tradire quella leggera malinconia che è cifra così genuina del celebre compositore e della sua terra. E dalla prossima settimana l'attività del teatro riprende a pieno ritmo con appuntamenti d'eccezione a partire proprio dal concerto inaugurale del 19; sul podio nuovamente Spivakov che dirigerà la Sinfonia n. 5 di Caikovskij e il Concerto per violino e orchestra di Brahms, interpretato da Massimo Quarta, altro indiscusso protagonista del panorama musicale internazionale: avvio brillante di una stagione sinfonica tra le più in vista quest'anno nel panorama italiano. Andiamone orgogliosi.