I volti dell'alluminio: storia della leggerezza dalle pentole alle bici

In esposizione l'intero ciclo della vita del metallo che oggi è anche riciclato

Il Museo della Scienza e della Tecnologia continua a sorprenderci con l'apertura, a distanza ravvicinata, di nuovi spazi interattivi e esposizioni permanenti. Dopo la Tinkering Zone e la spettacolare sezione Spazio, ora è la volta dell'Alluminio, con un'area di 140 metri quadrati al piano -1, accanto all'Acciaio, tutta all'insegna della leggerezza. Il nuovo spazio permanente, ad alto tasso di interattività, è stato progettato e realizzato dal Museo, con la partnership di Cial - Consorzio Imballaggi Alluminio, e curato da Francesca Olivini.

Sotto i riflettori la grande versatilità di un metallo usato dappertutto, dall'arte al design, dai trasporti alle costruzioni, dal packaging alla cucina. Alluminio dovunque e comunque, sia che lo si intenda come materiale d'uso e consumo, sia che lo si nobiliti nelle forme dell'espressione artistica. Per il Leonardo da Vinci si tratta di un ritorno alle origini, visto che al più leggero e versatile fra i metalli era già dedicato ampio spazio nel progetto originario del Museo, fin dagli anni '50. Ma la nuova esposizione, oltre a ripercorrere l'intero ciclo-vita del metallo, si concentra sul rapporto fra alluminio, energia e nuove applicazioni, permettendo ai visitatori di esplorarne l'intera filiera. Per scoprire, ad esempio, che una cosa è la produzione da minerale, un'altra quella da rottame.

Accanto all'exhibit all'ingresso, un carrello estrattivo pieno di lattine compattate ci rammenta che oggi, in Italia, il 100% dell'alluminio prodotto proviene da recupero. Tante le cose da vedere: pentole, vaschette da forno, finiture, lampade da ufficio in stile Pixar, arredi, ma anche mazze da baseball, lustrini, blister per pastiglie, portaborracce per bicicletta dei tempi di Coppi e Bartali e addirittura una protesi di cassa toracica umana. Due passi più in là uno speciale armadio estraibile rappresenta un istogramma dei settori di impiego, mentre una fila di cubi girevoli allinea una serie di prodotti finiti.

Il viaggio non tralascia importanti oggetti storici e video. E sarà anche l'occasione per sperimentare Museoscienzapp, l'innovativa applicazione gratuita che permette ai visitatori smartphone-dotati di avere l'intero museo a portata di polpastrello. È una specie di «supernavigatore interno» basato sulla tecnologia beacon, 300 discrete antennine sparse per i 25mila mq di esposizioni. La sezione «Orientamento» consente al visitatore di conoscere in tempo reale la propria posizione e ricevere info sui punti di interesse. Due le sottosezioni, «Dove sono» e «Dove voglio andare». Per andare sul sicuro c'è la sezione «Percorsi», divisa in «Highlights», «Spazio» e «Piccoli viaggiatori», per i bambini. Se poi uno volesse godersi la visita senza tenere sempre il naso incollato al cellulare, nessun problema: i contenuti possono essere salvati e fruiti in un secondo tempo. Ciliegina sulla torta la sezione «Oggi al museo», per avere sempre sott'occhio mostre e iniziative del giorno.