I volti noti del cinema ora si danno al teatro

Tra i primi appuntamenti «Il fucile da caccia» e un laboratorio diretto da Cristina Comencini

Francesca Scapinelli

Il mondo dell’arte non ha confini. Non solo nel senso che la creatività non ammette limiti, ma anche perché le varie forme artistiche - dal teatro al cinema, dalla danza alla letteratura - non possono, e non devono, essere separate da steccati di nessun genere.
Da questa considerazione prende le mosse il progetto di «Artisti riuniti», associazione culturale nata con lo scopo principale di far «dialogare» e arricchire reciprocamente le diverse facce dello spettacolo (teatro, cinema, televisione, poesia, letteratura e tutte le altre) e i talenti che vi operano. «L’idea - spiega il regista Piero Maccarinelli, tra i promotori dell’iniziativa - è quella di un contenitore permanente in cui attori, autori e produttori di cinema, teatro o televisione possano mettere in scena nuovi lavori teatrali o adattamenti, sperimentando formule che attingano alle diverse esperienze di ognuno».
Le professionalità del grande e piccolo schermo, dunque, incontrano il palcoscenico nella convinzione che da questa convergenza possano nascere nuovi stimoli.
Un progetto, quello di «Artisti riuniti», che ha già trovato il favore dell’Eti (Ente teatrale italiano) e uno spazio da sempre aperto alla sperimentazione come il teatro Valle, dove si svolgeranno via via gli spettacoli e le iniziative promosse da questa nuova associazione (di cui fanno parte, assieme a Maccarinelli e alla presidente Carol Levi, la regista Cristina Comencini, i produttori Roberto Cicutto, Tilde Corsi, Carlo Degli Esposti e Riccardo Tozzi, la produttrice teatrale Francesca Ardenzi).
Si comincia martedì 6 dicembre, quando debutterà lo spettacolo Il fucile da caccia, atto unico con la regia di Maccarinelli e interpretato da Anita Bartolucci, Maurizio Donadoni, Chiara Muti e Valentina Sperlì (repliche fino al 20 dicembre).
L’altra produzione firmata «Artisti riuniti» in programma è la commedia in due atti Due partite (in scena dal 4 al 26 aprile), che vede cimentarsi con il teatro una scrittrice e regista di cinema come Cristina Comencini, che dirigerà quattro attrici di fama (Margherita Buy, Isabella Ferrari, Laura Morante e Marina Massironi) in un testo scritto da lei stessa.
Dal 12 al 16 dicembre, la stessa Comencini curerà il laboratorio «Come dare vita a un testo», rivolto agli allievi di varie strutture, tra cui l’accademia «Silvio D’Amico» e le università La Sapienza, Tor Vergata e Roma Tre.
Frutto del sodalizio tra Eti e «Artisti riuniti» è poi il ritorno degli incontri del lunedì al teatro Valle.
In programma sei appuntamenti gratuiti tra anteprime cinematografiche e televisive, palcoscenico, letture sceniche e letteratura, il primo dei quali - il 12 dicembre alle 20.45 - sarà un lavoro a metà tra teatro e storia: una «mise en espace» tratta dal libro di Pasquale Chessa Guerra civile 1943-1945-1948.
Una storia fotografica, in cui gli attori daranno vita alle pagine del libro per «spiegare» la Storia. Il 30 gennaio (sempre alle 20.45) si proseguirà con il lavoro di e con Giselda Volodi Come lo zucchero durante la rivoluzione. A maggio, il ciclo di incontri si chiuderà con una lettura in scena di Storie di famiglia di Alberto Bellocchio, a cura di Roberto Faenza.
Informazioni allo: 06.4401 3260.