I voti a Roma e Lazio

Una stagione agli antipodi: giallorossi al top, biancocelesti opachi

La Coppa Italia conquistata dalla Roma ha chiuso la stagione 2007-08 almeno per quanto riguarda i club. E ha reso ancora più impressionante il divario di rendimento dei due club della Capitale. La Roma ha fatto meglio - molto meglio - in tutte e tre le competizioni: in campionato, dove i giallorossi hanno chiuso dieci posizioni avanti, con un vantaggio record di 36 punti, 25 gol in più segnati e 14 in meno subiti; in Champions League, dove la Roma per il secondo anno consecutivo si è fermata ai quarti, quindi tra le prime otto d’Europa, mentre la Lazio ha terminato all’ultimo posto della fase a gironi; e perfino in Coppa Italia, che la Roma ha messo in bacheca per la nona volta mentre i cugini si sono fermati in semifinale dopo avere a lungo sognato un derby finale.
Insomma, per Roma e Lazio si è trattato di una stagione agli antipodi. E a poco vale la consolazione, per i tifosi biancocelesti, di aver pareggiato almeno i derby: 3-2 all’andata per i giallorossi, 3-2 per i laziali con il gol di Behrami in pieno recupero a togliere molte speranze-scudetto ai giallorossi.
Ed è proprio il gol di Behrami e la vittoria nel derby, con la pazza esultanza che ne è seguita, la cartolina-ricordo più bella della Lazio. Assieme alla qualificazione in Champions League e alla bella partita contro il Real Madrid all’Olimpico: un 2-2 alla fine inutile per la qualificazione ma che per una sera ha fatto sentire la Lazio come una grande d’Europa. La pagina più nera, invece, la morte di Gabriele Sandri l’11 novembre 2007.
Tante invece le belle immagini da archiviare in casa giallorossa: oltre alla vittoria in Coppa Italia, i 67 minuti con lo scudetto virtualmente sul petto, la magnifica notte di Madrid, tutte e 24 le vittorie in campionato, non fosse altro perché la Roma non ne aveva mai ottenute tante, le magnifiche prestazioni a Palermo, Napoli, Udine, Milano (sia contro il Milan sia contro l’Inter, malgrado Zanetti...), i 12 successi consecutivi in casa. Da dimenticare il derby perso, le amnesie nel finale di alcune partite e l’infortunio a Totti. Alla prossima!