Iacchetti fa «Cose turche» al teatro Blu

Spettacolo dedicato al mondo femminile, quattro donne si raccontano in un hammam. Il regista: «Mi piacerebbe portarlo anche in televisione»

Miriam D’Ambrosio

Un bagno turco, luogo di vapori e purificazione, occasionale punto di incontro di quattro donne che hanno deciso di concedersi una pausa rilassante per mente e corpo. Luogo neutro in cui liberare le tensioni ed essere se stesse con difetti, pregi, fallimenti, affidandosi alle parole, al racconto della propria vita (soprattutto sentimentale), scegliendo l’efficace arma dell’ironia.
Questa è la scena di Cose turche, al Teatro Blu da oggi al 28 ottobre, regia di Enzo Iacchetti che coordina il lavoro di Pia Engleberth, Rossana Carretto, Alessandra Sarno e Claudia Penoni, «quattro attrici bravissime che hanno sempre lavorato in teatro - sottolinea il regista -, le ho messe insieme in un hammam e loro hanno creato quattro caratteri diversi con repertorio da donne perdenti che, all’improvviso, decidono di diventare “come tutte le altre", di curare il proprio aspetto e sperimentare il bagno turco a cui non sono abituate. Infatti, mentre raccontano, ogni tanto qualcuna sviene perché la pressione cala». Avvolte negli accappatoi e con gli asciugamani in testa, il quartetto parla in modo esilarante dei rapporti di coppia, raccontando un «mondo femmina» con le sue nevrosi e paranoie.
La «profumiera» (Alessandra Sarno), la «bruttarella» sprovveduta (Rossana Carretto), la sposata che ormai ricorda soltanto di essersi sentita donna (Claudia Penoni) e l’energetica leader del gruppo (Pia Engleberth), creano questo spettacolo «a luci rosa» in cui hanno fuso i loro repertori coadiuvate da Giorgio Centamore che ha svolto ruolo di supervisore.
«Questa regia è capitata per caso - racconta Enzo Iacchetti che è anche produttore -, voglio uscire dal cliché di Striscia dedicandomi al teatro. L’anno scorso ho portato in scena all’Out off Solo con un cane, quest’anno ho scelto attrici che conosco da sempre (Pia dal 1986), e ho voluto occuparmi della regia, dato che “attori si nasce, registi si diventa”. È uno spettacolo che ha una dimensione teatrale, non cabarettistica, e io vorrei fare anche un numero zero per la televisione, una breve sit com. Il titolo sarà sempre Cose turche con le quattro attrici che ogni volta accoglieranno nell’hammam un personaggio, magari noto. Comunque, ci sto pensando, mi piacerebbe che andasse in porto. Io la proporrò, sperando che qualcuno me la compri».
Intanto, si parte con il rodaggio dello spettacolo: settanta minuti di comicità pura al Teatro Blu di via Cagliero, 26, una sala di duecento posti da riempire il giovedì, venerdì e sabato (i giorni delle Cose turche), ma «se c’è affluenza si aggiunge anche il mercoledì» promette Iacchetti.