Iachini: «Ecco la mia Samp a 200 all’ora»

(...) Se non credessi che ci sono margini di miglioramento non sarei venuto, penso che la Samp abbia l'obbligo di credere di poter disputare un campionato da professionista. Io non sono uno che fa fumo, ma una persona concreta, vado avanti con serietà e il lavoro». Non poteva mancare una battuta sul Genoa; il rapporto tra Iachini e la squadra rossoblù, a cominciare da quel famoso Genoa-Ravenna, non è mai stato buono: «Oggi faccio il tifo per la Sampdoria e voglio fare il derby il prossimo anno con il Genoa. Quando abbiamo giocato contro l'altra squadra di Genova abbiamo fatto la nostra parte come uomini di sport». Prima del derby però c'e' da conquistare la serie A, e l'impresa, nonostante siano passate solo 15 giornate, non sembra affatto facile: «Quando andai al Chievo erano appena retrocessi dopo la Champions e c'era voluto un certo tipo di lavoro, una situazione simile a quella della Samp. Prima di capire le problematiche è doveroso iniziare a lavorare, e ci vorranno settimane perché le cose possano andare nel vero giusto. Il modulo lo vedremo strada facendo. Tutta la squadra deve sentirsi importante e partecipe di un progetto. Posso garantire che usciremo dal campo avendo dato tutto e una volta trovato il vestito giusto arriveranno le vittorie. Ci sono ragazzi con esperienza e qualità importanti, ma tutti devono sentirsi leader. E per arrivare alla vittoria ci vuole un’organizzazione di gioco, propositiva, imprevedibile. Nello stesso tempo la squadra deve avere una mentalità che va curata prima in allenamento e poi in partita. Dovremo essere in grado di andare a 200 all’ora tanto in settimana quanto il sabato, senza pensare mai che dopo una partita vinta si sia ottenuto qualcosa. Qui non bastano 20 partite vinte, ne servono di più». Un gruppo, insomma. Anche se non è escluso che Iachini decida di di sfoltire una rosa decisamente troppo ampia e con giocatori che fino a questo momento si sono rivelati inutili.