Iachini sprofonda ancora D’obbligo richiamare Atzori

(...) un po’ più vicini.
I problemi sono quelli di sempre: una squadra senza gioco, senza idee, senza nerbo. Ma con tantissimi giocatori (dopo la partenza di Dessena e i tre nuovi arrivi siamo a quota 31 in rosa, senza considerare il quarto portiere Tozzo) e ancor più ingaggi, alcuni surreali come tutti quelli sopra gli ottocentomila euro, alti già per la serie A.
Eppure, nonostante questo, vanno sempre in campo i senatori e restano fuori quelli che hanno fatto bene: Obiang su tutti, ma anche Soriano. Poi, certo, ci sono in ballo anche mezzi infortuni, acciacchetti vari, ma questi due varrebbe la pena di farli giocare sempre. Anche perchè l’unica vittoria cristallina in casa (la partita col Gubbio non fa testo) è stata ottenuta proprio contro il Crotone con un 2-0 figlio dell’unica formazione coraggiosa dell’anno. Ed è stata la firma di Atzori. Che - ribadisco per la terza volta, dopo aver fatto autocritica sul fatto di averne chiesto l’allontanamento dopo una serie di prestazioni sconcertanti, convinto che il problema fosse Atzori, mentre lo erano i giocatori - andrebbe immediatamente richiamato. Parla un numero: media punti a partita di Atzori: 1,46 periodico. Media punti a partita di Iachini, dopo quattro pareggi e due sconfitte in sei incontri: 0,66 periodico. Dedicato ai geni - giornalisti e tifosi - che lo descrivevano come un fenomeno solo perchè passa per antigenoano. Di questo passo, rimpiangeremo Cavasin.
Eppure, ribadisco anche che ci sono i margini per risalire. Almeno numerici. Il campionato è ancora lunghissimo e i punti dai play-off sono pochi.
Detto questo, le due solite precisazioni metodologiche. La prima, obbligatoria proprio per capire chi c’era ieri e chi no dello sterminato organico doriano; in panchina, oltre ai subentrati, sedevano Da Costa, Castellini, Berardi e Piovaccari. La seconda: come sempre, i voti vanno dallo zero al dieci. Anche se ieri sarebbero serviti anche i numeri negativi. E non per il freddo in tribuna.
Romero: salva un gol fatto. Ma il portiere fra i migliori aggrava la situazione, non la alleggerisce. Voto: 7
Costa: pasticcione, sempre in affanno. Voto: 3,5.
Volta: prestazione surreale. Al di là del bene e soprattutto del male. Voto: 2.
Rossini: si ambienta alla perfezione nella banda del buco dei difensori doriani. Voto: 3,5.
Padalino: mezzo stadio lo fischia appena tocca palla, ma è nettamente il migliore in campo. Almeno a fine partita ha la maglia sudata e guadagna decine di palloni. Non a caso, Iachini, che non ne azzecca una, lo sostituisce. Voto: 8 (dall’84’ Koman, in sei minuti più tre di recupero riesce a farsi espellere, voto 1)
Palombo: record di passaggi sbagliati. Peggio di sempre. Voto: 2.
Laczko: si lamentava perchè non giocava. Lamentele fuori posto. Voto 3,5
Rispoli: due discese nel nulla. Voto 4,5
Bentivoglio: sui suoi livelli standard in blucerchiato. Voto: 2 (dal 61’ Kristicic, fa meglio, anche perchè peggio non si poteva fare. Almeno ci prova. Voto 5/6)
Bertani: primo tempo inesistente, poi è l’unico a tirare. Voto 7
Juan Antonio: capisce subito dove è arrivato. Voto: 4 (dal 46’ Pozzi, parte benissimo, poi si perde. Voto 5,5)
Iachini: il cambio di Padalino con Koman è salutato dagli applausi dei giornalisti di Varese in tribuna stampa. È la fotografia di un tecnico in confusione completa. Voto: 2
Manto erboso del Ferraris: peggio di sempre, il pallone non rimbalza e si perde in una sorta di fondo sabbioso. Il campo adatto per la partita di ieri del Doria. Voto 2