Iannarilli (Fi): «Qual è il destino di Palatium?»

Claudia Passa

«Che fine farà l’enoteca regionale di via Frattina?» A sollevare l’interrogativo, dopo le indiscrezioni del Giornale sulla volontà di «riforma» della struttura da parte dell’assessorato regionale all’Agricoltura e dell’Arsial, è Antonello Iannarilli, consigliere di Forza Italia alla Pisana e predecessore di Daniela Valentini. In un’interrogazione al governatore Marrazzo, all’assessore Valentini e al commissario straordinario di Arsial Massimo Pallottini, Iannarilli parla di «un futuro sempre più confuso e incerto». «Si fanno sempre più insistenti - afferma il consigliere azzurro - le voci su una chiusura di Palatium come punto di degustazione dei prodotti regionali e su un suo cambiamento di destinazione d’uso. Voci supportate da varie circostanze. Una per tutte: la drastica riduzione del personale che ha creato seri problemi alla gestione del locale».
Non sono fantasie, dunque. E che il Giornale abbia colto nel segno lo fa pensare anche l’insistenza con cui ieri, in diverse pubbliche occasioni, la Valentini ha sbandierato la sua attenzione per l’enogastronomia regionale, per le categorie produttive, per la distribuzione. Senza mai nominare Palatium, sul cui futuro sembra aleggiare un grosso punto interrogativo. «Si tratta di una ipotesi sempre più concreta - incalza Iannarilli - alla quale, però, non vogliamo credere considerato il successo e l’importanza di un progetto come quello dell’enoteca regionale. Palatium rappresenta attualmente l’unico punto nel Lazio ufficialmente certificato per la vendita e la degustazione dei prodotti enogastronomici regionali, e ad un anno dall’inaugurazione ha riscosso il giudizio più che positivo del pubblico con piena soddisfazione dei produttori laziali che possono usufruire di una vetrina d’eccezione», nel cuore della capitale.
«È impensabile - incalza l’ex assessore all’Agricoltura - che esista una volontà politica e istituzionale di cancellare un progetto così importante e strategico per il comparto agricolo ed enogastronomico regionale. A meno che non si vogliano perseguire logiche che non hanno niente a che fare con l’agricoltura del Lazio. Quando nel corso della precedente legislatura abbiamo pensato e realizzato l’enoteca di via Frattina, lo scopo era valorizzare e promuovere l’immagine dei vini, dei prodotti agricoli, agroalimentari tipici della tradizione regionale e la cultura enogastronomia del Lazio presso i consumatori e gli operatori economici del mercato interno ed internazionale».
Di qui, l’invito rivolto ai «rappresentanti delle organizzazioni agricole e delle associazioni di produttori» a «mobilitarsi su questa vicenda, affinché il comparto agricolo non debba privarsi di una simile struttura e la Regione continui a gestire l’enoteca Palatium secondo le finalità per cui è stata pensata. Perché è impensabile e a dir poco contraddittorio - conclude Iannarilli - che la Regione Lazio investa centinaia di milioni di euro per la promozione delle nostre eccellenze in Italia e nel mondo, dimenticando la vetrina più esclusiva di via Frattina».