Ibm, ecco il «telepass» per supermercati e servizio sanitario

Cresce la domanda di servizi It (Information technology) da parte delle aziende, in particolare nelle aree legate ai processi di gestione del personale, supply chain (catena dell’offerta) integrata, portali aziendali e business intelligence (gestione integrata dei processi di business). Ibm si pone come partner dei propri clienti corporate nella realizzazione di sistemi It ed è quindi attraverso l’azienda cliente che contribuisce all’innovazione allo scopo di aiutare e semplificare la vita dell’utente finale. Ne sono un esempio i chioschi self service nei centri commerciali, aeroporti o stazioni ferroviarie.
Nella distribuzione alimentare si usano sempre più spesso le soluzioni Rfid (identificazione tramite le radio frequenze), per la gestione e la rotazione dei prodotti a scaffale, garantendo la disponibilità dei prodotti e la tracciabilità del prodotto stesso. Presto si arriverà anche alla cassa virtuale, con addebito diretto al passaggio del consumatore da un punto di lettura, come succede per il Telepass in autostrada. Nella sanità il profilo del paziente e l’aggiornamento del suo profilo sanitario, in funzione dei nuovi esami che sostiene, diventa un bagaglio di informazioni automatizzato a disposizione del Sistema Sanitario e del malato.
«Il web 2.0 sta migliorando il dialogo tra azienda e consumatore ma, al tempo stesso, introduce quello tra consumatore e azienda, permettendo al cliente finale di giocare un ruolo attivo nelle decisioni di business dell’azienda - dice Massimo Bramati, Ibm global business services leader per l’Italia -: il portale, per esempio, è diventato il punto di accesso del mercato all’impresa, una vera vetrina aziendale, ma anche un modo più efficace e bidirezionale per interagire con clienti e fornitori. Il cliente è sempre più informato, valuta e confronta sulla base di tutte le informazioni che, attraverso i nuovi mezzi di comunicazione, riesce a reperire velocemente. É quindi fondamentale l’immagine che l’azienda dà di sé attraverso il proprio portale».
Per svolgere al meglio il suo ruolo di consulente Ibm ha organizzato la sua Divisione Gbs (consulenza e integrazione di sistema) in un team di consulenti per ognuno dei 17 settori di industria individuati come più rilevanti.
«Le nostre competenze specifiche ci permettono di capire i problemi di business dei clienti e mettere a loro disposizione anche le esperienze fatte da Ibm con clienti delle stesso settore - aggiunge - Bramati. Nel bancario per esempio - per la maggior parte le piattaforme bancarie sono Ibm - abbiamo realizzato lo sportello virtuale che permette di svolgere tutte le attività tipiche della filiale bancaria senza recarsi in filiale e senza dover fare la coda. Altro esempio è quello della gestione automatica dei contatori da remoto. Inoltre è possibile per gli operatori praticare tariffe sulla base dei consumi differenziati e, a breve, una tariffazione integrata multi utility».